Controllo automatico della dichiarazione del debitore o dei dati direttamente disponibili alla PA creditrice

La pretesa di un credito originato da una dichiarazione presentata dal debitore, emerso in seguito ad un controllo automatico o al controllo di dati direttamente in possesso della PA creditrice, deve essere notificata entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione.

Ad esempio, la tassa di circolazione relativa al 2013 deve essere pretesa con una atto notificato entro il 31 dicembre del 2016.

La pretesa di una maggiore imposta conseguente a calcoli errati rilevati nella dichiarazione dei redditi 2015, relativa all'anno 2014, deve essere notificata entro il 31 dicembre del 2018.

La pretesa di un maggiore tributo conseguente a calcoli errati rilevati nella dichiarazione TA.RI (TAriffa RIfiuti) 2015, deve essere notificata entro il 31 dicembre del 2018.

La notifica della pretesa con un atto esecutivo, originato da controllo automatico della dichiarazione del debitore, non deve essere necessariamente preceduto dalla notifica di un avviso bonario. Infatti, nel caso di recupero d'imposta in seguito a controlli automatici, la PA non è tenuta ad inviare preventivamente un avviso bonario poiché la legge non ne prevede espressamente l'obbligo (si tratta di dati esposti direttamente dal debitore).

Tuttavia il debitore, secondo giurisprudenza consolidata, ha diritto comunque alla riduzione delle sanzioni e a non corrispondere gli eventuali interessi ove proceda al pagamento dell'imposta accertata entro 30 giorni dalla notifica dell'atto esecutivo non preceduto dalla notifica di un avviso bonario.

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Commenti e domande dei lettori

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  • bitman 29 luglio 2015 at 00:08

    Ho ricevimento a Luglio 2015 un avviso da parte dell'INPS in cui in seguito a controlli sulla dichiarazione dei redditi 2010 per l'anno 2009 mi contestano il mancato versamento dei contributi per la gestione separata di cui all'art.2, comma 26, della legge n. 335/1995. Mi sembra di capire leggendo l'articolo che quest'avviso mi sarebbe dovuto arrivare entro Dicembre 2014 è possibile che questo debito nei loro confronti sia prescritto ? e cosa dovrei fare ?

    • Annapaola Ferri 29 luglio 2015 at 06:59

      Ci troviamo di fronte ad un caso di omissione contributiva (INPS) non ad una irregolarità relativa alla dichiarazione dei redditi (Agenzia Entrate). La prescrizione quinquennale decorre pertanto non dall'anno di imposta (2009) ma dall'anno in cui i contributi alla gestione separata avrebbero dovuto essere versati (2010).

      In linea generale, per imposte, tasse e contributi per i quali non c'è obbligo di presentazione di una dichiarazione, oppure quando la dichiarazione, pur essendo obbligatoria, sia stata omessa, o, ancora, qualora la dichiarazione debba essere presentata una tantum, la PA può procedere d'ufficio con attività di controllo sostanziali per l'accertamento di un proprio credito.

      In tale ipotesi l'atto esecutivo (nella fattispecie avviso di addebito INPS) va notificato entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui l'imposta, la tassa o il contributo andavano versati. In pratica gli anni soggetti al recupero del credito sono, in questo caso, sei, se si comprende anche l'anno in cui il versamento andata effettuato.