Contratti di telefonia o internet ad utenza fissa: standard qualitativi reclami e migrazione

Vediamo quali sono gli standard qualitativi che vanno rispettati nei contratti di telefonia (o internet) ad utenza fissa. Inoltre chiariamo quali sono le procedure da attuare nei casi di reclamo o migrazione dell'utenza.

Controllo velocità (internet) e reclamo telematico

Nel caso in cui l'utente rilevi valori peggiori rispetto a quanto garantito dall'operatore, il risultato di tale misura costituisce prova di inadempienza contrattuale e può essere utilizzato, come strumento di tutela al fine proporre un reclamo per richiedere il ripristino degli standard minimi garantiti e ove non vengano ristabiliti i livelli di qualità contrattuali, il recesso senza spese.

Il portale web di riferimento per le misurazioni della velocità dei collegamenti internet è il sito messo a punto dall'Autorità garante per le telecomunicazioni

Da aggiungere che con un comunicato l'Autorità Agcom ha precisato che gli utenti che abbiano rilevato e certificato una velocità inferiore a quella promessa contrattualmente potranno inviare un reclamo al proprio gestore anche telematicamente attraverso il sito di misurazione sopra accennato.

L'autorità'ricorda anche che se il gestore dopo l'invio del reclamo non provvede a migliorare la qualità del servizio (cosa da rilevare con una seconda misurazione), il contratto potrà risolversi gratuitamente, senza addebito di penali nè spese.

Per ottenere la risoluzione per inadempimento, però , dovrebbe essere intimata con una messa in mora inviata per raccomandata a/r o via PEC, successiva al reclamo inascoltato.

Migrazione ad altro operatore e portabilità del numero

Quando l'utente decide di cambiare operatore per la linea fissa (e per i servizi ad essa collegati, come per esempio l'ADSL), è sufficiente che si rivolga al nuovo operatore scelto facendo presente di voler trasferire la propria utenza e comunicando il proprio CODICE DI MIGRAZIONE.

Tale codice, a suo tempo assegnato dal gestore che si intende cambiare, si trova nelle fatture e nelle aree web del sito del gestore riservate ai clienti; in mancanza va chiesto direttamente al gestore.

Al termine della procedura di passaggio il nuovo operatore comunicherà un nuovo codice di migrazione, eventualmente usufruibile per passaggi successivi.

I tempi medi di passaggio sono di 10 giorni lavorativi. In caso fossero necessari interventi sulla linea o sorgessero problemi i tempi possono allungarsi, ma per legge non devono superare, in nessun caso, i 30 giorni.

Di solito viene fissata una data specifica nella quale i due gestori sincronizzano le proprie attività (disattivazione da una parte e attivazione dall'altra), così da limitare i disagi al cliente.

Il numero, trattandosi di portabilità , rimane ovviamente invariato.

Diverso è il discorso quanto l'utente chiude la propria utenza aprendone poi un'altra, nuova, con un diverso gestore. In questo caso il vecchio contratto cessa e le sue condizioni, numero compreso, non possono essere mantenute. Non ci sono, quindi, passaggi automatici.

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