La disdetta nei contratti di telefonia e la restituzione degli apparati

In caso di disdetta si presenta spesso il problema della restituzione degli apparati detenuti in comodato. Oltre alle condizioni contrattuali che regolano la detenzione degli apparecchi, contano le regole generali dettate dal codice civile, in particolare gli articoli 1809 e 1810 che sanciscono l'obbligo di restituzione alla scadenza del termine convenuto o dietro richiesta del gestore.

Conseguentemente, è possibile che il contratto preveda l'addebito di penali in caso di mancata restituzione dell'apparecchio. E' anche vero, però , che spesso i contratti non specificano in modo dettagliato le modalità di restituzione, rendendo difficile l'adempimento di questo obbligo.

E' consigliabile fare accenno alla restituzione dell'apparecchio detenuto già nella raccomandata a/r con la quale si effettua la disdetta, chiedendo esplicitamente (se nel contratto non fossero date informazioni al riguardo) quali modalità seguire per la restituzione.

La totale mancanza, sul contratto, di informazioni sulle modalità di restituzione (in molti casi viene semplicemente detto che ci si deve informare ad un call-center, e questo può bastare) può costituire, secondo noi, motivo di contestazione dell'addebito delle penali.

Sarebbe meglio, però , poter dimostrare di essersi interessati alla cosa al momento della disdetta magari responsabilizzando il gestore come consigliato.

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