Telecom Italia - Un direttore generale dalla faccia incazzata ...

Accordo raggiunto tra i soci italiani di Telco sull'assetto del nuovo vertice di Telecom Italia, in scadenza con l'assemblea di aprile. L'attuale amministratore delegato, Franco Bernabè, sarà presidente esecutivo del gruppo, Marco Patuano amministratore delegato e Luca Luciani direttore generale.

Sim false - Luca Luciani  indagato per truffa aggravata ai danni dello Stato

Luca Luciani, manager responsabile della divisione brasiliana del gruppo Telecom indicato ieri, sabato 12 marzo 2011, come nuovo direttore generale dai soci della compagnia di telecomunicazioni, è stato iscritto nel registro degli indagati dal pm milanese Alfredo Robledo nell'ambito dell'inchiesta su un giro di migliaia di sim false  che coinvolge la società.

Le ipotesi di reato a suo carico sono false comunicazioni, ostacolo all'autorità di vigilanza e truffa aggravata ai danni dello Stato. Le stesse accuse sono contestate a Riccardo Ruggiero, ex amministratore delegato di Telecom.

I due indagati oggi hanno subìto la perquisizione da parte della Guardia di Finanza. Nel febbraio scorso erano state perquisite le sedi milanese e romana di Telecom e gli uffici della società di consulenza Deloitte. La notizia ha immediati effetti su Piazza Affari, dove il titolo Telecom cede l'1,76% a 1,11 euro.

L'inchiesta sulle false sim, sovrapprodotte e intestate a nomi di fantasia per aumentare il fatturato dell'azienda, è nata da un rapporto di Deloitte, commissionato dal consiglio di amministrazione di Telecom Italia guidato da Franco Bernabè per far luce sulla gestione precedente. Se Ruggiero finisce nel registro degli indagati in quanto "mente" della gestione operativa Telecom per il suo ruolo di amministratore delegato nel periodo passato al vaglio dal rapporto, il 2005-2007, Luciani paga per la sua "consapevolezza" del fenomeno quando in Telecom era il responsabile delle vendite.

Nel rapporto si parla proprio di "consapevolezza del fenomeno" in merito alla falsificazione di sim card all'interno della compagnia. L'ipotesi investigativa su cui ha lavorato la procura di Milano è che Tim abbia intestato irregolarmente milioni di sim e le abbia mantenute in vita con ricariche minime per certificare una quota di mercato tale da garantirle la leadership in Italia nella telefonia mobile. Le schede sarebbero 2.456.378, di cui per ora Telecom ha fornito un mero elenco e che i revisori non hanno avuto la possibilità di valutare in maniera approfondita.

Dalle testimonianze rese ai consulenti di Deloitte dagli "audit" interni e dalle dichiarazioni di chi si occupava del business delle sim alla procura di Vicenza, che aveva a sua volta aperto un'inchiesta, in particolare sulla carenza di controlli nel sistema, emergevano chiare reponsabilità degli amministratori delegati succedutisi duarente il periodo analizzato. In paricolare, quelle di Riccardo Ruggiero, trait d'union della gestione operativa fino al dicembre 2007, data delle sue dimissioni.

A citarlo è proprio Luca Luciani, responsabile vendite dal 2005 al 2008, nel verbale datato 13 maggio 2009: "(Sapevano delle sim) certamente, oltre a me e alla struttura da me dipendente, anche i miei superiori, inclusi gli amministratori delegati succedutisi nel tempo. (...) Ruggiero diventa l'uomo forte dell'azienda. Impone una politica commerciale spinta ed esercita pressioni finalizzate all'incremento progressivo delle quantità commerciali di vendita. Solo a partire dalla seconda metà del 2007, l'attenzione aziendale vira dal volume al valore".

Ancor più esplicito Lucio Golinelli, dirigente responsabile dell'area "Sales Consumer" nel verbale del 26 febbraio 2009: il fenomeno "era noto in azienda fin dal 2000. (...) Rispondeva alla politica di tutte le società di telefonia mobile. Vi era l'interesse ad avere il maggior numero di clienti che generassero un minimo di traffico, da cui una forte spinta su volumi acquisitivi ingenti". Così anche Gabriele Della Vedova, responsabile "Sales support e process" nell'interrogatorio del 10 febbraio 2009: "La struttura centrale era perfettamente a conoscenza di fittizie intestazioni di schede a nomi di fantasia, come Pippo, Pluto, Paperino, per struttura centrale intendo l'azienda stessa, a partire dal Top management".

Le indagini confermano le anomalie di cui parlava il rapporto Deloitte. Così, oggi è il pm Alfredo Robledo a identificare la pratica delle sim false in una "precisa strategia aziendale", come  scrive il procuratore aggiunto di Milano nel decreto di perquisizione firmato nei confronti di Luciani e Ruggiero.

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Luca Luciani Napoleone e la battaglia di Waterloo - La gaffe diviene un film interpretato da Michael Douglas e doppiato dallo stesso Luca Luciani

12 marzo 2011 · Patrizio Oliva

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