Telecom italia è ufficialmente tim»rincari o risparmio per i clienti?

Telecom Italia diventa TIM » Si temono rincari sulle bollette e variazioni per la linea telefonica domestica

A partire dallo scorso 1° maggio 2015 Telecom Italia è diventata ufficialmente Tim: previsti rincari in bolletta e variazioni per la linea telefonica domestica.

Comunicazioni importanti. E' questo l’avviso che gli oltre 12 milioni di clienti Telecom hanno ricevuto nell'ultima bolletta.

A partire dallo scorso primo maggio, infatti, Tim è diventata l’unico marchio commerciale non solo per l’offerta mobile e Internet, ma anche per la telefonia fissa.

E così, a distanza di 21 anni dalla privatizzazione che trasformò Sip in Telecom Italia, lo storico logo sparisce dalle bollette e Tim diventa il riferimento per tutti gli utenti.

Ma quali conseguenze comporterà questo cambiamento? Quali saranno le ripercussioni per gli utenti consumatori?

Cerchiamo di capirlo nei paragrafi successivi.

La nota in cui Telecom Italia annuncia la metamorfosi completa in Tim

Di seguito, vi proponiamo la nota ufficiale con cui Telecom Italia annuncia ai consumatori e clienti la sua completa trasformazione in Tim.

A partire dal 1° maggio 2015 Telecom Italia intraprende un importante processo di rinnovamento per proporre ai propri clienti tutte le novità tecnologiche e l’eccellenza della sua rete fissa e mobile, con offerte rinnovate e una forte vocazione alla qualità e alla sicurezza.

Telecom Italia diventa TIM

La prima novità riguarda i marchi di linea fissa e mobile, Telecom Italia e TIM confluiranno in un solo brand: TIM diventa il nostro unico marchio, per tutti i servizi di telefonia fissa, mobile e internet.

Di seguito, altre importanti variazioni.

Nuove soluzioni “tutto incluso” per la linea di casa

Il portafoglio di offerta dedicato alla linea di casa si rinnova per offrire soluzioni sempre più nuove e “tutto incluso”.
I Clienti che non sono ancora passati ad un’offerta che include linea telefonica di casa, chiamate e/o ADSL in un unico abbonamento, dal 1°maggio 2015 saranno interessati dalle seguenti variazioni economiche (tutti i prezzi indicati sono IVA inclusa).

La linea telefonica di casa diventa:

Il passaggio non prevede alcun contributo di attivazione; in alternativa è possibile comunicare a Telecom Italia la volontà di passare gratuitamente a una delle altre vantaggiose offerte con traffico incluso o di aderire alla nuova offerta “VOCE”, disponibile dal 1°maggio 2015, che prevede chiamate verso telefoni fissi e cellulari nazionali “a consumo” al prezzo di 10 eurocent/minuto (con tariffazione a scatti anticipati da 60 secondi), con sconto del 50% oltre le 3 ore al mese per le chiamate verso i fissi nazionali e un costo di abbonamento di 19 euro al mese.

Per i clienti che hanno diritto a condizioni agevolate o con attiva “Alice Voce” o per cui non risulta traffico fonia verso fissi o mobili nazionali nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2014 il passaggio alla nuova offerta “VOCE” dal 1° maggio 2015 è automatico, salva diversa indicazione del cliente.
Con il passaggio alla nuova offerta “VOCE” i clienti titolari delle c.d. “condizioni agevolate” previste dalle delibere Agcom n. 314/00/CONS e n. 330/01/CONS o titolari della Carta Acquisti (c.d. Social Card) continueranno a pagare l’attuale costo di abbonamento agevolato e i clienti con attivo un profilo di offerta “Alice Voce” non subiranno alcuna variazione al costo delle chiamate.

I clienti in qualunque momento possono variare l’offerta scegliendo quella che meglio si presta alle proprie esigenze di comunicazione
chiamando il Servizio Clienti 187, presso i negozi TIM o sul sito di telecom italia.

Precisiamo che non subirà alcuna variazione il costo di abbonamento già inclusivo della linea telefonica, chiamate e/o ADSL, per i clienti con attive le offerte Tim Smart, Voce Senza Limiti, Internet Senza Limiti, Tutto Senza Limiti, Offerte Fibra e per i clienti con linee ISDN o con attiva l’offerta Alice Casa.

Sempre a partire dal 1° maggio 2015 non saranno più commercializzati, e ove attivi sulla linea telefonica, saranno automaticamente cessati i “ vecchi” profili tariffari aggiuntivi (Teleconomy24, Teleconomy No Stop, Teleconomy Quando Vuoi, Teleconomy No Problem, Teleconomy Relax, Hellò Forfait, Teleconomy 1cent, Teleconomy Zero-Zero, Teleconomy Dove Vuoi, No Problem DueInUno, Teleconomy Famiglia, Voce Zero, Telecom Zero, ChiamaMobile, Chiama TIM, Alice Voce Mobile, Alice Voce Mobile Plus).

Offerte esclusive riservate ai clienti più fedeli

Tutti i clienti che sono con noi da più di 10 anni potranno accedere ad offerte esclusive per attivare una connessione ADSL Broadband o per passare alla super velocità delle nuove connessioni in Fibra Ottica: coloro che non hanno attivo un servizio ADSL a traffico illimitato avranno la possibilità di usufruire gratuitamente per un anno del servizio ADSL allo stesso prezzo di “TUTTO VOCE” e a 10€ in più al mese dal secondo anno o, se raggiunti dalla nuova linea in Fibra Ottica di Telecom Italia, compresi i clienti che già hanno l’ADSL, potranno passare a “TUTTOFIBRA” allo stesso prezzo della “TUTTO”.

La bolletta diventa mensile

Dal 1° maggio 2015, le modalità di fatturazione del contratto saranno mensili e quindi progressivamente entro il mese di Agosto 2015, i clienti riceveranno la bolletta con cadenza mensile anziché bimestrale. La consultazione risulterà più chiara e semplice.
Per comodità e risparmio, è possibile utilizzare la domiciliazione bancaria, postale o con carta di credito. Il pagamento avverrà direttamente dal conto corrente il giorno della scadenza della bolletta. Richiedendo anche il servizio “Conto on line” è possibile visualizzare gratuitamente la bolletta in formato elettronico, contribuendo a migliorare l’ambiente e risparmiando oltre 20 euro all’anno per le spese di spedizione postale e le commissioni di pagamento.

Diritto di recesso

Ricordiamo ai clienti interessati dalle variazioni sopra indicate che, qualora non intendano accettare le nuove condizioni, ai sensi dell’art.70, comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, hanno il diritto di recedere dall’attuale Contratto senza costi, dandone comunicazione scritta entro il 31 maggio 2015 all’indirizzo “ Telecom Italia Servizio Clienti Residenziali, Casella postale n.211 – 14100 Asti” o via fax al numero gratuito 800.000.187.

Cosa cambia dal punto di vista dei consumatori con il passaggio da Telecom a Tim

Come già chiarito nei precedenti paragrafi, dal primo maggio 2015 gli utenti di linea fissa di Telecom Italia confluiscono in Tim: questo è unn passaggio che coinvolge milioni di consumatori per cui scompare il canone, trasformandosi in un’offerta “tutto compreso”. Ma cosa cambia realmente? E' convenevole questa situazione per i consumatori?

Chi ha un piano telefonico senza internet, potrebbe passare automaticamente alla tariffa “Tutto Voce”, che comprende chiamate illimitate verso mobili e fissi al costo di 29 euro mensili.

Ma nell’informativa di Telecom Italia, a piè di pagina e in caratteri minuscoli, è indicata l’opportunità di passare anche all’offerta “Voce”, con chiamate a fissi e cellulari nazionali a 10 cent/minuto con tariffazione a scatti anticipati a 60 secondi e con sconto del 50% oltre le 3 ore al mese per 19 euro mensili.

E’ un’offerta adatta soprattutto alle famiglie di anziani che non vogliono rinunciare alla sicurezza del telefono fisso, ma che telefonano molto poco tanto che, anche con il vecchio abbonamento, spendevano meno di 10 euro al mese di traffico.

Chi invece ha un piano telefonico con connessione ADSL flat, passerà automaticamente alla tariffa “Tutto”, che comprende chiamate (verso mobili e fissi) ed ADSL fino a 7 Mega illimitati al costo di 44,90 euro al mese (per i clienti da più di 10 anni verrà a costare 29 euro per i primi 12 mesi, per poi passare a 39 euro).

Coloro che invece hanno un piano telefonico con connessione in fibra ottica, passeranno automaticamente alla tariffa “Tutto Fibra”, che comprende chiamate e internet in fibra al costo di 44,90 euro per i primi 12 mesi (che poi diventeranno 54,90 euro).

Nei giorni scorsi Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha diffidato Telecom per carenze nell'informativa e soprattutto per la mancanza del consenso scritto al nuovo piano tariffario rilasciato dai clienti residenziali che utilizzano il servizio universale, ma al momento non ci sono novità.

La manovra Telecom, infatti, propone modifiche che potrebbero portare le famiglie che utilizzano il servizio universale ad andare verso per nuove offerte senza averne la necessaria consapevolezza. È necessario, pertanto, mettere tali famiglie in grado di operare consapevolmente questa scelta.

Il consumatore deve essere messo nelle condizioni di poter recedere o scegliere l’offerta preferita o chiedere la portabilità ad altro operatore telefonico, senza costi, anche dopo l’applicazione del nuovo contratto e delle nuove tariffe.

Infine, bisogna fare attenzione alla bolletta che, a partire dal primo maggio prossimo, verrà modificata da bimestrale a mensile.

Ma se le nuove tariffe non si adattano alle esigenze del consumatore si ha tempo fino al 31 maggio per scegliere di: modificare la tariffa che verrà applicata automaticamente, recedere del tutto o cambiare operatore.

Il tutto senza costi di disattivazione, inviando una comunicazione scritta a Telecom Italia SpA, Casella Postale 211- 14100 ASTI o al numero di fax 800 000 187, altrimenti il nuovo profilo (che vi é stato comunicato sull'ultima bolletta) verrà automaticamente attivato”.

Risparmio o aumento sulle bollette dopo il passaggio da Telecom Italia a Tim?

Dunque, quale sarà l'esito per i consumatori/clienti dell'ex Telecom Italia: ci sarà un effettivo rincaro o un risparmio sulle bollette telefoniche domestiche?

Conti alla mano, rispetto alle "vecchie" tariffe Telecom cambia poco.

In alcuni casi si può anche risparmiare. Ad esempio, se fai più di due telefonate al giorno e stai più di 5 minuti al telefono, con "Tutto Voce" (la nuova tariffa Tim), puoi risparmiare più o meno 6 euro al mese. Il problema, però, è se sei tra coloro che utilizzano il telefono fisso davvero poco: se prima, oltre al canone da 18,54 euro pagavi solo qualche euro in più per le chiamate, ora con Tutto Voce ti troveresti addebitato ogni mese 29 euro.

Insomma, se non sfrutti le chiamate illimitate verso fissi e mobili allora il gioco non vale la candela. Cosa puoi fare in questo caso? Ai clienti che usano poco il telefono non sempre Telecom propone la terza offerta, quella un po' più economica. Si tratta di “Voce”, un’offerta con un costo fisso mensile di 19 euro, con un costo al minuto di 10 cent per le chiamate verso mobile e verso fisso, senza scatto alla risposta e tariffazione a scatti di 60 secondi.

Come la vecchia tariffa base, per le chiamate verso fisso è previsto uno sconto del 50% sul costo al minuto oltre le 3 ore mese di conversazione. Se Telecom ti ha proposto "Tutto voce" (quella da 29 euro al mese), ma pensi di non spendere più di 10 euro in telefonate ogni mese, puoi chiedere all'operatore di attivarti la tariffa "Voce" (quella da 19 euro): ricordati che per attivarla devi fare esplicita richiesta, in caso contrario si attiva in automatico solo la tariffa che ti hanno proposto nella comunicazione.

I consigli dell'Agcom e delle associazioni dei consumatori dopo il passaggio di Telecom Italia a Tim

Ma cosa ne pensano associazioni dei consumatori ed Agcom di questo cambio di rotta della nota compagnia Telecom Italia?

Di fronte a questa improvvisa modifica dei contratti, le associazioni dei consumatori invitano a stare in guardia e a fare bene i conti anche perché, entro il 31 di maggio, c’è la possibilità di recedere dagli abbonamenti senza spese o penali.

Chi vuole cambiare compagnia o staccare la linea, dunque, potrà farlo senza dover sborsare balzelli. Inoltre, a chi usa pochissimo il telefono (magari perché si trova in una seconda casa), le associazioni dei consumatori suggeriscono anche di non disdegnare un profilo tariffario poco reclamizzato: si tratta dell’abbonamento Voce, che prevede un costo fisso mensile di 19 euro e un addebito di 10 centesimi ogni 60 secondi per qualsiasi chiamata effettuata (verso fissi e mobili), senza scatto alla risposta.

Mentre in casa Telecom fervono i preparativi per le migrazioni ai nuovi piani tariffari, nelle scorse settimane è arrivata però una doccia fredda dall’Agcom, l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Nello specifico, l’authority ha mandato una diffida all’ex-monopolista della telefonia, per richiamarlo a una corretta ed esaustiva informazione ai clienti sui cambiamenti in atto.

Secondo l’Agcom, infatti, ci vuole una maggiore trasparenza nei cambiamenti dei contratti, soprattutto quando a essere coinvolti sono gli utenti delle fasce deboli come chi non hanno mai cambiato gestore della telefonia né ha mai sottoscritto un’opzione tariffaria aggiuntiva da quando è finito il monopolio di stato delle telecomunicazioni.

Nonostante questa tirata di orecchie dell’autorità garante, però, il restyling dei prezzi in casa Telecom e l’unificazione dell’offerta sotto le insegne di Tim sembra ormai vicina al traguardo. Occhio dunque alle tariffe.

Le considerazioni finali sulla fusione Telecom Italia - Tim

I dettagli sul passaggio di Telecom Italia e Tim dal nostro punto di vista: vantaggi, contro e considerazioni finali.

Si tratta, comunque, di una svolta epocale non solo per l’ex monopolista delle telecomunicazioni, ma soprattutto per i milioni di clienti coinvolti nel passaggio che, oltre al brand unico, rischiano di trovarsi con l’ennesima sòla. Non fosse che in zona Cesarini il garante delle comunicazioni ha finalmente deciso di scendere in campo un attimo prima che la frittata fosse fatta.

Il punto è che ai clienti sono state comunicate due importanti novità: con una modifica unilaterale dei contratti, la maggior parte di quelli sottoscritti da oltre 10 anni verranno disattivati: Teleconomy 24, Teleconomy No Stop, Teleconomy Quando vuoi, Teleconomy No Problem, Teleconomy Relax, Hello Forfait, Teleconomy 1 Cent, Teleconomy Zero-Zero, Teleconomy QuandoDove Vuoi, No Problem DueInUno, Teleconomy Famiglia, Voce Zero, Telecom Zero, Chiama Mobile, Chiama Tim, Alice voce Mobile e Alice Voce Mobile Plus.

Confermate, invece, tutte le offerte a pacchetto. E così ai clienti è stata prospettata l’applicazione di una nuova tariffa base imposta dalla Telecom, più complessa e più costosa, in cui scompare l’odiato canone (perlomeno di nome), trasformato – come per la maggior parte delle offerte degli altri operatori, in un pacchetto tutto compreso, con le bollette destinate, a partire da luglio, a diventare da bimestrali a mensili, proprio come quelle dei cellulari.

Il più importante gruppo italiano di Tlc, tuttavia, ne sta dando comunicazione solo all’interno delle proprie fatture. Non, quindi, con una raccomandata o con una campagna di comunicazione mirata che rischia, così, di far passare in sordina questo passaggio automatico, tra clienti che non hanno l’abitudine di leggere tutte le pagine che compongono la bolletta e quanti, invece, non la ricevono affatto perché hanno l’addebito diretto in conto corrente.

Un’operazione anomala che, appunto, alla fine è riuscita ad attirare l’attenzione anche dell’Autorità garante per le comunicazioni (Agcom) che ha fatto sapere di aver diffidato Telecom Italia proprio sulle modalità di informazione alla clientela, vista l’assenza di un consenso scritto da parte dei clienti alle nuove condizioni, e sulla tutela del diritto di scelta per gli utenti che usano il servizio universale“, cioè sull'obbligo di Telecom, in quanto ex monopolista, di portare le telefonate a tutti i consumatori che ne fanno richiesta, anche se per l’azienda risulta antieconomico, proprio come avviene per gli altri servizi universali come quelli delle Poste.

Comunque, già da settimane le associazioni dei consumatori avevano lanciato un allarme su questa profonda trasformazione commerciale che, soprattutto agli occhi del garante, non doveva passare come un semplice restyling.

Questa rivoluzione che rappresenta una costrizione per la clientela storica della Telecom, composta perlopiù da over 65.

Sono, infatti, soprattutto gli anziani a essere interessati dal cambiamento di tariffa, perché sono titolari dei contratti che saranno disattivati.

Del resto si tratta di clienti poco avvezzi alla tecnologia, che non si sono aperti al mercato libero e che, ora, non conoscendo la giungla delle tariffe telefoniche, si vedranno attivare, a propria insaputa, il nuovo profilo stabilito da Telecom.

Numeri alla mano, si tratta di oltre 4 milioni di contratti di clienti domestici (vale a dire le famiglie) fatti migrare automaticamente in un’unica offerta di tipo flat che si chiama “Tutto Voce” e che comprende chiamate illimitate verso tutti i telefoni fissi e i cellulari nazionali al prezzo di 29 euro al mese, tutto compreso tra Iva e tasse.

Perché Telecom ci tiene tanto a sottolinearlo? Da maggio, per la prima volta, l’ex monopolista non applicherà più il famigerato canone di 18,54 euro. Ma se non si sfruttano le chiamate illimitate verso fissi e mobili, il gioco non vale la candela: “Tutto Voce” costerà, infatti, 10 euro in più al mese. I conti sono fatti: se prima, per ogni bimestre, si spendevano 38 euro da sommare al costo delle singole chiamate, d’ora in avanti, facendo meno di un’ora e mezza al mese di telefonate, se ne spenderanno 58 euro.

Nell’informativa di Telecom, inoltre, solo a piè di pagina, scritto in caratteri minuscoli, è indicata un’altra opportunità: si può anche passare all'offerta ‘Voce’ con chiamate a fissi e cellulari nazionali a 10 centesimi al minuto con tariffazione a scatti anticipati a 60 secondi e con sconto del 50% oltre le 3 ore al mese per 19 euro mensili.

Un’offerta proprio adatta a quanti non vogliono rinunciare alla sicurezza del telefono fisso, ma che chiamano davvero molto poco. Anche qui, però, i conti non tornano. Anche se non si facesse nessuna telefonata si andrebbero a pagare 46 centesimi in più al mese rispetto al costo del vecchio canone: 19 euro contro 18,54”.

Senza sottovalutare che il passaggio alla tariffa “Voce” deve avvenire solo tramite una comunicazione scritta o al call center da parte del cliente, pena l’addebito degli aggravi.

Sul fronte del piano telefonico con connessione flat (sempre la tariffazione base), invece, tutti i contratti vengono passati nella tariffa “Tutto” che aggiunge alla connessione Adsl illimitata a 7 mega anche tutte le chiamate verso i telefoni fissi e i cellulari nazionali, a fronte di un prezzo di 44,90 euro al mese, tutto compreso.

In questo caso, Telecom propone uno sconto per chi è cliente da oltre 10 anni: l’offerta viene, infatti, proposta al prezzo promozionale di 29 euro per 12 mesi, per passare poi 39 euro una volta a regime. Stesso trattamento riservato anche a chi vuole la fibra ottica: “Tutto Fibra” viene proposta allo stesso prezzo di “Tutto” al costo 44,9 euro al mese invece di 54,90 euro, sempre per 12 mesi.

In questo caso lo svantaggio non è drammatico, visto che le tariffe imposte si allineano alla medie delle altre presenti sul mercato.

Il problema è un altro: l’Italia resta molto arretrata in termini di velocità della connessione. Senza contare che ci sono zone dove la banda larga è ancora un bel miraggio e quindi il rischio è che si paghi qualcosa per non poterla utilizzare.

Se si leggessero, quindi, i dettagli presenti nella comunicazione scritta da Telecom, si scoprirebbe che c’è tempo fino al 31 maggio per recedere e poter così cambiare operatore, senza i costi di disattivazione, vale a dire il balzello di circa 40 euro che altrimenti verrebbe fatto pagare in caso di recesso dal contratto telefonico.

La regola del risparmio in questi casi è sempre la stessa: confrontare tutte le tariffe presenti sul mercato. Potrebbero esserci offerte di altri operatori più convenienti e adatte a ogni singolo profilo di utilizzo.

6 maggio 2015 · Andrea Ricciardi

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Stai leggendo Telecom italia è ufficialmente Tim»Rincari o risparmio per i clienti? Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 6 maggio 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 8 dicembre 2016 Classificato nella categoria tutela consumatori - fonia adsl RAI e pay tv Inserito nella sezione tutela consumatori del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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