Tassi: EURIBOR a 3 mesi sui mutui sale a 5,035% - massimo da 10 anni [Commento 1]

  • Maximilian Cellino 3 luglio 2008 at 15:06

    Tassi Bce più alti, mutui più cari per le famiglie italiane. Questa l'equazione nella mente del risparmiatore che ogni giorno combatte con l'aumento della rata variabile.

    In realtà il meccanismo di trasmissione fra le decisioni prese a Francoforte non è poi così immediato: come probabilmente ben sanno i mutuatari, i finanziamenti a tasso variabile sono indicizzati non al tasso di riferimento della Bce (quello che Jean-Claude Trichet e soci hanno alzato pochi minuti fa dal 4 al 4,25%, tanto per intenderci), ma a quegli Euribor che da tempo stazionano su valori ben più alti e che in genere si muovono in anticipo per riflettere le decisioni future dei banchieri.

    Così l'effetto del rialzo dei tassi della Bce sui tassi interbancari si è già avuto un mese fa, quando Trichet aveva chiaramente aperto la porta a un rialzo nella riunione di luglio. Un impatto tutto sommato limitato, in questo caso, perché l'Euribor a un mese (base 360) è passato dal 4,39% medio di maggio al 4,46% del fixing di stamattina mentre la scadenza a sei mesi è salita dal 4,86% al 4,97 per cento. Tradotto in soldoni, la mossa della Bce ha provocato un aumento di 6 euro (da 700 a 706 euro, rispetto però ai 562 euro del valore di partenza) sulla rata mensile di un prestito ventennale da 100mila euro acceso nel settembre 2005 (alla vigilia, cioè, dell'ondata di aumenti del costo del denaro decisa da Francoforte).

    Il problema per i risparmiatori, se mai, è capire se la mossa della Bce sia isolata o sia invece il preludio a una nuova serie di rialzi. E soprattutto, quanto a lungo possa continuare l'anomalia che vede i tassi interbancari sensibilmente al di sopra dei saggi ufficiali a causa della crisi di fiducia provocata dall'ondata subprime sui mercati del credito.

    Le previsioni degli operatori, per il momento, scontano un altro aumento di 25 punti base dei tassi entro dicembre e segnalano per l'Euribor a 3 mesi un valore in crescita al 5,03% per settembre e al 5,18% per fine anno. Nel 2009, secondo le attese di mercato, la situazione sui tassi interbancari potrebbe cominciare a migliorare, ma con gradualità. Previsioni meno fosche rispetto a quelle di qualche settimana fa (quando l'Euribor a tre mesi veniva indicato addirittura al 5,40% a fine 2008), ma che ugualmente non suonano beneaugurati per chi ha un prestito a tasso variabile.

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