Differenze principali tra tasse ed imposte

Come sappiamo, lo Stato ricorre ad entrate, sia di natura pubblica sia di natura privata, per far fronte alla proprie finalità istituzionali, garantendo, in teoria, così a tutti i soggetti la fruizione di determinati servizi essenziali, quali ad esempio l'istruzione, l'assistenza sanitaria, i trasporti, l'ordine pubblico ecc.

La maggioranza di queste entrate è di natura fiscale, cioè è conseguita attraverso l'istituzione, l'imposizione e la riscossione dei tributi.

I tributi sono prestazioni patrimoniali coattive, di regola pecuniarie, stabilite dallo Stato, in forza della propria sovranità, con legge o con atti ad essa equiparati (decreti leggi e decreti legislativi).

Detto questo, è necessario evidenziare che i tributi si differenziano tra loro a seconda del presupposto a cui la legge ricollega la loro nascita.

I fatti che determinano il sorgere dell'obbligazione tributaria sono tra loro molto diversi, anche se tutti sono suscettibili di valutazione economica.

Nel linguaggio corrente i termini tassa, contributo e imposta vengono spesso utilizzati in modo equivalente, ma in realtà, in sede giuridica, tali espressioni individuano tributi tra loro molto diversi.

Il primo problema attiene all'identificazione dei tratti caratteristici della tassa che valgono a differenziarla dall'imposta.

Nell'ambito della scienza delle finanze la distinzione fra l'imposta e la tassa viene operata in funzione della diversa tipologia dei servizi, indivisibili o divisibili, che l'una e l'altra entrata sono rispettivamente destinate a finanziare.

La tassa è un tributo che è sempre collegato ad una determinata prestazione offerta dallo Stato ed ha come presupposto la richiesta, o almeno la fruizione, di questa specifica prestazione.

Ad esempio esistono le tasse scolastiche, la tassa di concessione governativa, la tassa per l'occupazione di suolo pubblico, etc. Il contribuente è obbligato a versare una certa somma in corrispondenza di quello specifico servizio.

Le imposte invece non hanno questo presupposto e non sono direttamente collegate ad un servizio corrisposto dalla Pubblica Amministrazione.

Soprattutto, il soggetto le subisce passivamente in virtù non di un servizio pubblico, ma di una situazione patrimoniale personale.

Ad esempio l'Irpef è un'imposta che il cittadino è obbligato a pagare solo perché e nella misura in cui percepisce un reddito. Lo stesso dicasi per l'IMU, che siamo obbligati a pagare solo in quanto titolari di un diritto reale su un immobile. Lo Stato non si vincola ad utilizzare i soldi versati per una finalità specifica, ma in generale per far fronte alle spese pubbliche.

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su differenze principali tra tasse ed imposte.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.