Aliquote TASI: ci siamo » Previsti forti rincari: costerà anche più dell'IMU

Tasi: siamo alla stretta finale per scelta delle aliquote. Non saranno, quasi, previste detrazioni. In arrivo forti rincari: l'imposta costerà più dell'IMU.

Ieri, 11 settembre 2014, sono stati almeno 5000 i Comuni che hanno inviato al Dipartimento Finanze le delibere con le aliquote della TASI, per chiedere ai contribuenti l'acconto ritardato del 16 ottobre 2014.

Qualcosa di più certo non si saprà comunque prima del 18 settembre 2014, ma si profila, comunque, una situazione molto ingarbugliata, in cui molti contribuenti saranno costretti a rivolgersi a professionisti e Caf per scoprire quanto devono pagare.

Inoltre, per la maggior parte dei contribuenti, le notizie non saranno buone, soprattutto per chi possiede case di valore medio-basso.

Proprio questi tipi di immobili, infatti, non godranno delle detrazioni fisse previste dall'Imu e pagheranno la TASI al 100%. Ciò perché la possibilità demandata dal Governo ai Comuni di scegliere se prevedere detrazioni o meno non è stata accolta con piacere dagli enti locali che non hanno fatto praticamente nulla per venire incontro ai contribuenti.

Ed ecco, dunque, i rincari: rispetto all'Imu pagata sull'abitazione principale nel 2012, la Tasi sarà più cara per milanesi, fiorentini, catanesi e napoletani, e soprattutto, come detto, per tutti i contribuenti che vivono in Comuni dove non sarà prevista alcuna detrazione.

Sarà, infatti, impossibile accedere gli sconti se la delibera non comparirà nel database delle Finanze entro il 18 settembre 2014, perché in quei casi si pagherà sempre la Tasi piena.

Anche dove ci sono, però, le detrazioni e gli sconti sono spesso selettivi: molto diverse, comunque, le situazioni Regione per Regione.

12 settembre 2014 · Stefano Iambrenghi

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