La TASI - Breve promemoria sui soggetti che sono obbligati a pagarla

E' soggetto al pagamento della TASI chi possiede o detiene fabbricati a qualsiasi titolo, ivi compresa l'abitazione principale e le relative pertinenze; nonché aree scoperte, edificabili e non, a qualsiasi uso adibite. Per abitazione principale ai fini TASI deve intendersi l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono, invece, esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.

Sono escluse dalla TASI le aree scoperte pertinenziali, o accessorie a immobili imponibili, non operative, e le aree comuni condominiali che non siano detenute o occupate in via esclusiva.

Se il bene immobile soggetto a TASI è in comproprietà, i comproprietari sono tenuti in solido all'adempimento dell'unica obbligazione tributaria. In pratica, ciascun contribuente paga per la propria quota di possesso/utilizzo, oppure uno dei comproprietari si fà carico del pagamento dell'intera tassa: esempio tipico è quello del contribuente che paga la TASI anche per il coniuge obbligato, in quanto comproprietario dell'abitazione principale; se uno dei proprietari non paga il dovuto, il Comune può chiedere il pagamento agli altri comproprietari.

Per gli immobili in locazione finanziaria, la TASI è dovuta dal locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto; per durata del contratto di locazione finanziaria deve intendersi il periodo intercorrente dalla data della stipula alla data di riconsegna del bene al locatore, comprovata dal verbale di consegna.

In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la TASI è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà , usufrutto, uso, abitazione e superficie.

Ciò significa che, ad esempio, per una abitazione locata con un inquilino per 6 mesi e con altro inquilino per gli altri 6 mesi, la TASI deve essere pagata per intero dal proprietario. I due inquilini non pagano nulla.

Quando l'unità immobiliare è occupata (per più di sei mesi) da un soggetto diverso dal proprietario (o dal titolare di un diritto reale), quest'ultimo e l'occupante sono titolari di un'autonoma obbligazione tributaria. L'occupante versa la TASI nella misura, stabilita dal comune nel regolamento, compresa fra il 10 e il 30 per cento dell'ammontare complessivo della TASI. La restante parte è corrisposta dal titolare del diritto reale sull'unità immobiliare.

26 gennaio 2015 · Genny Manfredi

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