Avviso di accertamento per omesso o insufficiente pagamento della TARSU

Il Comune mediante unico avviso, spedito raccomandata a/r il 27 dicembre 2011 e da me ricevuto il 2 gennaio 2012 mi ha sollecitato il pagamento della tarsu per gli anni 2005 e 2006 che effettivamente non ho pagato non avendo mai ricevuto prima d’ora alcun avviso o bollettino. Peraltro non ho mai fatto la dichiarazione prevista chi fruisce dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

Essendo trascorsi 5 anni posso invocare la prescrizione o decadenza?

Anche se con unico sollecito mi si richiede il pagamento di tutti e due gli anni 2005 e 2006, posso considerare prescritto almeno il 2005 e proporre ricorso il tal senso?

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Stai leggendo Avviso di accertamento per omesso o insufficiente pagamento della TARSU Autore Simonetta Folliero Articolo pubblicato il 10 ottobre 2012 Ultima modifica effettuata il 12 ottobre 2014 Classificato nelle categorie dichiarazione dei redditi tasse tributi contributi - domande e risposte Etichettato con tag , , , , , Archiviato nella sezione FAQ – domande e risposte frequenti » FAQ su fisco tasse tributi e contributi Letture 2.531 Numero di commenti e domande: 2

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Commenti e domande dei lettori

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  • alessia91 3 dicembre 2012 at 12:35

    Ho enormi problemi col comune di bologna per quanto riguarda la Tarsu.

    Spiego brevemente il problema: il mio compagno è venuto in italia nell’ottobre 2004 per frequentare l’università qui a bologna. Come la maggior parte degli studenti viveva con altri studenti in un appartamento in via saragozza dove già vivevano altri e dove ha preso la residenza. Successivamente (nel dicembre 2006) si è trasferito in un altro appartamento in via dal lino dove anche qui è subentrato ad altri coinquilini e dove anche qui ha preso la residenza. Nel maggio 2008 si è trasferito, sempre con residenza, in via vancini ospitato da un amico. Nel settembre 2010 si trasferisce in via dell’arcoveggio, sempre con residenza, in un appartamento dato da suo cugino in comodato d’uso gratuito.

    Nel settembre 2011 prendiamo un appartamento insieme in via prospero fontana, con residenza. A marzo 2012 ci arriva una lettera dal comune di bologna, ufficio tributi, che chiede il pagamento della tarsu 2012 per via dal lino. Chiedendo spiegazioni al comune mi mandano da equitalia che mi stampa una serie di bollettini da pagare per la tarsu.

    I bollettini sarebbero tutti per via dal lino dal 2005 al 2010. Con mio grande stupore (visto oltretutto che in via dal lino non abitava nel 2005) torno in comune per chiedere altre spiegazioni e mi dicono di non aver mai ricevuto delle disdette (che lui aveva inviato ma che loro non accettano perchè inviate per posta semplice, come oltretutto indicato sul loro sito) e che quindi devo presentare documenti che provano che lui non viveva li.

    Ovviamente secondo loro, le documentazioni anagrafiche che accertano i cambi residenza non sono accettate e vogliono i contratti di enel che però non erano intestati a lui essendo subentrato, oppure una dichiarazione del proprietario di casa, che a distanza di tutti questi anni non sappiamo dove trovare (da notare che il loro avviso è stato mandato nella residenza e mai in via dal lino, quindi sapevano sempre che cambiava appartamento).

    Come possiamo comportarci? Dobbiamo davvero pagare? E a marzo 2013 torneranno ad inviarci un altro bollettino per via dal lino oppure, fortunatamente, solo quello di dove viviamo attualmente?

    • Annapaola Ferri 3 dicembre 2012 at 14:04

      Per la TARSU conta, eccome, il certificato di residenza storico. Il suo compagno è tenuto a pagare i ratei relativi alla tassa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani dal dicembre 2006 al settembre 2010. Essendo coobbligato, la TARSU può essere legittimamente richiesta a lui solo, salvo il diritto del suo compagno di rivalersi successivamente sui coinquilini con cui ha condiviso l’appartamento di via del Lino, in Bologna.

      Le conviene approcciare diversamente il problema. Cioè richiedere una risposta scritta ai funzionari che asseriscono essere ininfluente la certificazione anagrafica ai fini dell’accertamento per il pagamento della TARSU. A quel punto, il suo compagno potrà ben sottoscrivere un atto di notorietà sui fatti contestati. La dichiarazione, resa sotto la propria responsabilità civile e penale, sarà equivalente a quella di un qualsiasi altro cittadino (proprietario e vicini di casa).

      Andrà allegata ad una istanza in autotutela da presentare al Comune di Bologna – Ufficio Tributi, avendo cura di farsi rilasciare ricevuta con numero di protocollo.

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