TARSU ed omesso pagamento » Dopo quanto interviene la prescrizione? [Commento 1]

  • Giorgio1962 17 ottobre 2013 at 12:05

    Nel 2007 ho ereditato la metà di un miniappartamento da un mio zio, che era sposato e senza figli. Dopo pochi mesi è morta anche la moglie, che però aveva delle sorelle, dalle quali ho acquistato la proprietà rimanente. Mio zio aveva sempre puntualmente pagato la tassa comunale per lo smaltimento dei rifiuti, cosa che non è stata più fatta dopo l'acquisizione da parte mia di tutta la proprietà. Ritenevo, sbagliando di grosso, che per il semplice fatto che la casa non fosse abitata non fossi tenuto al pagamento. Preciso che sino a due anni fa la casa è rimasta a disposizione, con i mobili all'interno, e con tutte le utenze attive, che nel frattempo avevo volturato a mio nome. E' stata abitata saltuariamente da amici e parenti, ma mai locata. Dal mese di settembre 2012, però, le sue due stanze sono state locate con cedolare secca a due studenti, con due distinti contratti, regolarmente segnalati all'Agenzia delle Entrate. Alla data odierna non mi è stata recapitata alcuna cartella esattoriale. Preciso che da 10 anni ho la residenza insieme a mia moglie e ai miei figli in una casa molto più grande, ubicata allo stesso indirizzo e allo stesso numero civico del miniappartamento per il quale non ho mai pagato la TIA sino al 31.12.2012, e la Tares dall'1.1.2013. Alla fine del prossimo anno nella mia città inizierà la distribuzione dei secchi per la raccolta a porta a porta dei vari tipi di rifiuti, con fornitura d un set di bidoncini per ogni nucleo familiare. Ritengo quindi che, al massimo per la fine dell'anno prossimo, sarò “scoperto”. Come mi suggerite di comportarmi? Posso ravvedermi, e se si, come? Per quanti anni sarò tenuta a pagare a ritroso? Infine, come faccio a calcolare quanto dovrò versare, in modo da mettere da parte sin d'ora i soldi che occorreranno per pagare anche le sanzioni e gli interessi? Grazie a chi mi vorrà aiutare. Giorgio Vettorel

    • Simone di Saintjust 17 ottobre 2013 at 12:30

      Si pagano gli ultimi cinque anni, con sanzioni che, in caso di acquiescenza, subiscono una rilevante riduzione. Ciò detto a lei la scelta se recarsi subito in Comune a "confessare" oppure attendere che venga "beccato".

      Per avere un'idea di quanto occorrerà per sanare il quinquennio, può chiedere ai vicini che pagano per appartamenti simili al suo. Dovrà caricare sul tributo dovuto, così individuato, una sanzione del 200%, che, se paga subito, può essere ridotta approssimativamente ad un quarto.

      La misura annua degli interessi è determinata, da ciascun ente impositore, nei limiti di tre punti percentuali di differenza rispetto al tasso di interesse legale. Gli interessi sono calcolati con maturazione giorno per giorno con decorrenza dal giorno in cui sono divenuti esigibili.

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