AMA avvia il recupero crediti - In arrivo cartelle esattoriali ai cittadini romani

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Il debito dell'Ama è diventato negli anni gigantesco per il mancato incasso della Tassa sui Rifiuti. Per questo motivo l'Azienda ha deciso di affidare il recupero dei crediti a Banche e a soggetti terzi specializzati nella riscossione. Si annuncia quindi un bel salasso per i cittadini romani e per i titolari di utenze non domestiche nonché per Ministeri insolventi. Le cartelle esattoriali in arrivo ammontano a circa 220 mln di euro.

Secondo quanto spiegato dall'Amministratore delegato dell'azienda, Franco Panzironi: “Per le utenze domestiche abbiamo iscritto a ruolo circa 220 milioni di euro, e stiamo trattando con Equitalia il contratto per la riscossione".

Ma la parte che con ogni probabilità verrà affidata a Equitalia è solo una parte della strategia dell'Ama per il recupero della Tari non percepita negli anni; contemporaneamente, infatti, prosegue Panzironi: “Stiamo chiudendo il contratto con una grande banca nazionale per il credito con le utenze non domestiche. Stiamo cedendo a una grande banca il credito per altri 250 milioni di Tari non pagata da grandi aziende e ministeri. Dovremmo firmare il contratto tra pochi giorni".

Dalla strategia si evince quanto l'Ama si trovi in una situazione di deficit critico in quanto da una parte affida ad Equitalia la riscossione di alcune utenze non riscosse consapevole dei tempi necessari affinché il “bottino” torni nelle casse della società, dall'altra la cessione del credito di 250 mln di euro alle Banche sottolinea la necessità di liquidità che serve alla Municipalizzata per tirare a campare.

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22 gennaio 2009 · Paolo Rastelli

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