TAN - Tasso Annuo Nominale

Nei messaggi promozionali che propongono pagamenti rateali siamo abituati alla specificazione del TAN (Tasso Annuo Nominale). Anche nei contratti di mutuo il Tasso Annuo Nominale gioca il ruolo principale.

Ciò perché il TAN è il tasso più semplice a cui si possa fare riferimento. Rappresenta l'interesse annuo applicato ad un prestito, da riconoscere al finanziatore al termine dell'anno.Va detto però che nei comuni piani di ammortamento di prestiti e mutui l'interesse non viene pagato tutto in una volta a fine anno, ma caricato su ogni rata in scadenza.

Questo avvantaggia un pochino il finanziatore che entra in possesso in anticipo degli interessi. Il Tasso Annuo Nominale rimane insensibile a questo fenomeno differendo in tal senso dal Tasso Effettivo (elemento costitutivo del TAEG).

ESEMPIO: un prestito al tasso annuo nominale del 20% presenterebbe un tasso effettivo del 20% solo se il pagamento degli interessi avvenisse in unica soluzione a fine anno.

Se invece si procede al rimborso rateale degli interessi aggiungendoli ad ogni rata di rimborso capitale, il tasso effettivo aumenta. Con il frazionamento mensile quello del suddetto prestito salirebbe dal 20% al 22%.

La differenza tra Tasso Nominale e Tasso Effettivo si assottiglia esponenzialmente con il decrescere del tasso considerato. Con incidenze del 5% la differenza massima si attesta intorno allo 0,12%.

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29 giugno 2013 · Chiara Nicolai

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