Avvisi accertamento - tarsu tares e altri tributi locali

Decadenza e prescrizione per la tassa sui rifiuti tari (ex tarsu) » differenze analogie e chiarimenti a riguardo

Andrea Ricciardi - 22 settembre 2016

Nell'articolo che segue, vogliamo fornire al lettore istruzioni nell'ambito della prescrizione dei tributi locali, più precisamente per la tassa sui rifiuti (TARI), dei termini di decadenza per la notifica degli avvisi di accertamento e per la notifica della cartella esattoriale sempre relativamente ai tributi locali. Per cominciare, va precisato che i tributi locali si prescrivono nel termine di cinque anni dal giorno in cui il tributo è dovuto o dal giorno dell'ultimo atto interruttivo tempestivamente notificato al contribuente (articolo 2948 comma 4 del Codice civile). L'applicazione del termine breve di cinque anni (in luogo di quello ordinario di dieci anni) ...

Prescrizione e decadenza dei tributi locali

Giorgio Valli - 2 giugno 2016

La decadenza e la prescrizione dei tributi locali sono regolate dalla legge 296/2006 (legge finanziaria 2007) ed in particolare dai commi che vanno dal 161 al 170 dell'articolo 1. Gli enti locali, relativamente ai tributi di propria competenza, procedono alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonchè all'accertamento d'ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti, notificando al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato. ...

Tributi locali - decadenza dell'avviso di accertamento

Loredana Pavolini - 31 marzo 2016

L'articolo 1, comma 161, della legge 296/2006 (legge finanziaria 2007) dispone che gli enti locali, relativamente ai tributi di propria competenza, procedono alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonchè all'accertamento d'ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti, notificando al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato. Gli avvisi di accertamento in rettifica e d'ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere ...

Termini di decadenza per gli accertamenti tributari

Giorgio Valli - 23 ottobre 2015

L'avviso di accertamento deve recare l'indicazione dell'imponibile o degli imponibili accertati, delle aliquote applicate e delle imposte liquidate, al lordo e al netto delle detrazioni, delle ritenute di acconto e dei crediti d'imposta, e deve essere motivato in relazione ai presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che lo hanno determinato, con distinto riferimento ai singoli redditi delle varie categorie e con la specifica indicazione dei fatti e delle circostanze che giustificano il ricorso a metodi induttivi o sintetici e delle ragioni del mancato riconoscimento di deduzioni e detrazioni. Se la motivazione fa riferimento ad un altro atto non conosciuto ...

Il manuale per il contribuente sui tributi locali » iuc imu tari tasi ed altre imposte

Andrea Ricciardi - 11 febbraio 2015

I Comuni, come noto, hanno il potere di esigere e regolamentare una vasta gamma di tributi. Si tratta di un complesso di risorse di natura eterogenea ed in continua evoluzione, che colpiscono ora il patrimonio dei cittadini (Imu), ora costituiscono la copertura di costi specifici del comune (raccolta rifiuti, diritti di affissione, oneri di urbanizzazione). I tributi locali costituiscono una importante risorsa dei Comuni per equilibrare il proprio bilancio e, purtroppo, una costante spada di damocle sulla testa dei cittadini/contribuenti. Esiste, infatti, grande confusione e poca chiarezza sulle informazioni riguardanti la miriade di tributi locali da corrispondere annualmente. E' per ...

Tributi locali arretrati » non deve essere corrisposto il pagamento qualora il comune abbia revocato il mandato al concessionario

Stefano Iambrenghi - 8 settembre 2014

Pagamento dei tributi locali: In caso di arretrati ancora insoluti, non deve essere corrisposto il pagamento qualora il Comune abbia revocato il mandato al concessionario. Se avete arretrati ancora da pagare relativamente ai tributi locali, come ad esempio quelli sui rifiuti, fate ben attenzione a chi ha invitato la richiesta di pagamento. Infatti, se la società concessionaria del servizio di accertamento e riscossione è cambiata, per il fatto che il Comune non ha più inteso rinnovare il mandato, allora la richiesta di pagamento è illegittima e non siete piùtenuti a pagare. Ciò è quanto deciso dalla Ctr (Commissione Tributaria Regionale) ...

Sgravio parziale o esenzione della tassa rifiuti » l'istanza va presentata ogni anno

Giorgio Valli - 6 febbraio 2014

Il contribuente, per poter ottenere lo sgravio parziale della tassa sui rifiuti (Tarsu), deve presentare l'istanza di riduzione al comune ogni anno, anzichè una sola volta. L'istanza per lo sgravio parziale della Tarsu va presentata annualmente. In mancanza, sono legittimi gli avvisi di accertamento del Comune al contribuente che ha fatto richiesta solo per alcuni periodi. Questo l'orientamento espresso dalla Commissione Tributaria di Roma con sentenza 617/13. Dalla pronuncia si evince, quindi, che il contribuente che presenta l'istanza di riduzione solo per alcuni anni precisi, per i quali il Comune ha operato uno sgravio parziale, non vale per sempre. Analoga ...

Accertamento tarsu, ici, imu » come difendersi

Giorgio Valli - 22 gennaio 2014

Il contribuente che riceve un avviso di accertamento per la TARSU (come anche per IMU e ICI), ha a disposizione molti mezzi di tutela: la definizione agevolata (o acquiescenza), l'Istanza in autotutela, l'accertamento con adesione, il ricorso in commissione tributaria. L'istanza di autotutela è una richiesta formale rivolta all'Ente (il Comune), con cui si richiede l'annullamento e/o la rettifica totale o parziale dell'avviso di accertamento, laddove vengano riscontrati errori o comunque motivi di illegittimità facilmente dimostrabili (ad esempio, nel caso di pagamento già effettuato). L'istanza di autotutela non sospende nè interrompe i termini per proporre ricorso in Commissione tributaria, nè l'efficacia esecutiva dell'avviso, laddove decorrano i sessanta giorni dalla notifica dello stesso. ...

Tarsu » illegittime le aliquote determinate dal consiglio comunale

Giorgio Valli - 11 gennaio 2014

Occorre fare una premessa: l'attuale normativa prevede che la deliberazione degli atti regolamentari spetta esclusivamente e inderogabilmente al Consiglio comunale, ad eccezione di ciò che attiene all'ordinamento degli uffici e dei servizi. Questo è quanto stabilisce l'articolo 42, comma 2, lettera a), in combinato con il disposto dell'articolo 48, comma 3, del Decreto Legislativo numero 267/00 - Testo Unico Enti Locali (d'ora in avanti TUEL). La potestà regolamentare del Consiglio comunale comprende anche l'istituzione e l'ordinamento dei tributi, ai sensi dell'articolo 42, comma 2, lettera f). Va però evidenziato che la stessa norma esclude espressamente dalla potestà regolamentare del consiglio ...

Modifica d'ufficio della superficie dell'immobile per conguaglio tarsu - illegittima la notifica per affissione pubblica

Giorgio Valli - 8 ottobre 2013

L'articolo 70, comma 3, del decreto legislativo 15 novembre 1993, numero 507, prevede che a decorrere dal 1 gennaio 2005, per le unità immobiliari di proprietà privata a destinazione ordinaria censite nel catasto edilizio urbano, la superficie di riferimento non può in ogni caso essere inferiore all'80% della superficie catastale. L'articolo citato stabilisce anche che, per gli immobili già denunciati, i comuni devono modificare d'ufficio, dandone comunicazione agli interessati, le superfici che risultano inferiori alla predetta percentuale a seguito di incrocio dei dati comunali, con quelli dell'Agenzia del territorio, secondo modalità di interscambio stabilite con provvedimento del direttore della predetta ...

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