Asta giudiziaria

Acquisto di un immobile all'asta? » ecco quali sono i requisiti per poter fruire delle agevolazioni nel 2017

Andrea Ricciardi - 23 marzo 2017

Vi spieghiamo quali sono i requisiti per poter fruire delle agevolazioni nel caso dell'acquisto di un immobile tramite asta nel 2017. La legge di stabilità 2017 ha prorogato al 30 giugno 2017 (e non più al 31 dicembre) le agevolazioni fiscali per l'acquisto di una casa tramite asta. Dunque, chi decide di comprare un immobile può usufruire di un'imposta di registro, ipotecaria e catastale fissa di 200 euro. Ma per poter godere del bonus è necessario che ci siano determinate condizioni In sostanza, l'acquirente deve essere un'impresa che lo acquisti nell'ambito della sua attività professionale e lo rivenda entro due ...

Evizione - cosa succede quando il bene pignorato è oggetto di vendita giudiziale ma non appartiene al debitore

Piero Ciottoli - 19 novembre 2016

Come è noto, se un terzo fa valere il suo diritto di proprietà sulla cosa venduta e la sottrae a colui che l'ha comprata, si parla di evizione: in particolare, l'acquirente della cosa espropriata, se ne subisce l'evizione, può riottenere l'importo non ancora distribuito, mentre, se la distribuzione è già avvenuta può ottenere da ciascun creditore la parte che ha riscossa e dal debitore l'eventuale residuo, salva la responsabilità del creditore procedente per i danni e per le spese. Nell'ipotesi di evizione totale, il venditore deve normalmente risarcire al compratore il danno, costituito dalla restituzione del prezzo, dal rimborso delle ...

Pignoramento immobiliare e aste giudiziarie » massimo tre tentativi di vendita deserti: ma la norma è retroattiva

Andrea Ricciardi - 9 maggio 2016

Con il nuovo decreto banche, per quanto riguarda il pignoramento immobiliare e la successiva espropriazione, viene fissato il limite di massimo tre tentativi di vendita andati deserti, più un quarto a discrezione del giudice: ma la norma è retroattiva. Con l'entrata in vigore del decreto banche, legge 59/2016, cambiano anche le procedure per il pignoramento immobiliare e la successiva vendita all'asta. Nel dettaglio, con la riforma del pignoramento è stato indicato un numero massimo di aste dopo le quali la procedura viene chiusa dal giudice ed è stato modificato il contenuto dell'atto di pignoramento. Fino ad oggi, infatti, i pignoramenti ...

Opposizione agli atti esecutivi - inutile proporla dopo la vendita e l'assegnazione del bene espropriato

Loredana Pavolini - 10 novembre 2015

E' inammissibile l'opposizione agli atti esecutivi con cui il debitore denunzi un vizio formale verificatosi prima della vendita (o dell'assegnazione) proposta dopo che la vendita sia stata compiuta (o l'assegnazione sia stata disposta), atteso che il codice civile dispone che la nullità degli atti esecutivi che hanno preceduto la vendita non ha effetto riguardo all'acquirente o all'assegnatario, salvo il caso di loro collusione con il creditore procedente. Gli altri creditori non sono in nessun caso, tenuti a restituire, quanto hanno ricevuto per effetto dell'esecuzione. La norma, pertanto, dà risalto solo a tale collusione, che presuppone una dolosa preordinazione della condotta ...

Pignoramento ed espropriazione immobiliare » abitazione invenduta all'asta? stop all'esecuzione forzata

Gennaro Andele - 22 ottobre 2015

Nell'ambito del pignoramento immobiliare ordinario (non da parte dello stato) riguardante l'espropriazione dell'abitazione, in caso di numerose aste improduttive, può esserci lo stop all'esecuzione coattiva. Pignoramento di un immobile con successiva vendita all'asta: qualora, dopo numerosi tentativi di vendita andati a vuoto, il valore del bene sia talmente diminuito, tanto da non poter più soddisfare le pretese dei creditori, può esserci uno stop al procedimento di esecuzione forzata. Ma da quali norme e articoli è prevista questa massima? E' sempre possibile attuarla? Inoltre, in quali casi è possibile usufruirne ed in quali no? Queste regole possono essere applicate anche nel ...

Vendita coattiva dell'immobile - viziata da nullità se le regole cambiano a gioco ormai iniziato

Ludmilla Karadzic - 19 ottobre 2015

Il termine per il versamento del saldo del prezzo da parte di chi si è già reso aggiudicatario del bene espropriato va reputato perentorio e non prorogabile, per il rispetto di quelle condizioni di forma, sostanza e tempo che devono non solo essere conoscibili e chiare fin dall'avvio di quello, ma soprattutto rimanere tali e restare ferme per tutto lo sviluppo successivo e fino all'emanazione del decreto di trasferimento del bene, onde evitare il mutamento delle regole a gioco ormai iniziato ed avviato. Solo in tal modo, infatti, sono mantenute l'uguaglianza e la parità delle condizioni iniziali tra tutti i ...

Procedimento illegittimo di espropriazione della casa - inutile opporsi dopo la vendita all'asta

Lilla De Angelis - 12 febbraio 2015

Eventuali nullità degli atti esecutivi che hanno preceduto la vendita o l'assegnazione di un immobile pignorato non hanno effetto riguardo all'acquirente o all'assegnatario, salvo il caso di collusione con il creditore procedente (e gli altri creditori non sono in ogni caso tenuti a restituire quanto hanno percepito in virtù dell'esecuzione). Ciò comporta che il debitore debba attivarsi per far valere eventuali nullità procedimentali precedenti alla vendita, oltre che nel rispetto dei termini fissati dal codice di procedura civile, in ogni caso, prima che la vendita stessa abbia luogo. A vendita intervenuta, infatti, a salvaguardia della certezza dei rapporti, e per ...

Aste immobiliari » con la riforma della giustizia ecco quali sono i limiti all'incanto

Andrea Ricciardi - 19 novembre 2014

Con la Riforma della Giustizia, grossi cambiamenti in materia di esecuzione forzata ed aste immobiliari: introdotti limiti per la vendita all'incanto. La riforma della giustizia ha riformato in profondità tutto il processo civile, introducendo molte rilevanti novità anche in tema di processo di esecuzione forzata e, più in particolare, di espropriazione forzata Come abbiamo accennato in un nostro precedente intervento la riforma ha previsto che, dopo una serie di ribassi di asta, se il prezzo battuto come base per l'esecuzione forzata dell'immobile si discosta troppo dall'effettivo valore di mercato, il giudice deve disporre la chiusura anticipata del processo esecutivo. Ma ...

Pignoramento immobiliare » casa all'asta invenduta per deprezzamento del valore del bene? fine della procedura esecutiva

Andrea Ricciardi - 14 novembre 2014

Novità dalla riforma della giustizia civile: dopo il pignoramento, l'immobile non viene venduto nonostante i continui ribassi? La procedura esecutiva si ferma. E' quasi impercettibile e quasi nessuno se ne è accorto, ma l'articolo esiste. Si tratta del 164 bis della legge 162/2014, la riforma della giustizia civile appunto, il quale dispone chiaramente che quando risulta che non è più possibile conseguire un ragionevole soddisfacimento delle pretese dei creditori, anche tenuto conto dei costi necessari per la prosecuzione della procedura, delle probabilità di liquidazione del bene e del presumibile valore di realizzo, è disposta la chiusura anticipata del processo esecutivo. ...

Il debitore non può invocare l'illegittimità della procedura espropriativa dopo la vendita del bene

Annapaola Ferri - 13 settembre 2014

Per far valere eventuali nullità della procedura di espropriazione del bene, il debitore deve attivarsi prima che la vendita stessa abbia luogo. La legge, infatti, una volta che le vendita sia stata effettuata, privilegia l'interesse alla stabilità dell'acquisto da parte dell'aggiudicatario in buona fede, sacrificando quello del debitore; anche al fine di non scoraggiare le vendite in sede esecutiva, per la funzione che rivestono nel supporto al recupero dei crediti. Va, inoltre, considerato che, nella vendita coattiva, il potenziale acquirente si affida all'ufficio giudiziario che sovrintende alle procedure, ed ha ragione di attendersi che esso svolga tutti i controlli di ...

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