Accordo bonario nel recupero crediti

Accordo a saldo stralcio - come deve essere redatto il testo della quietanza liberatoria

Simonetta Folliero - 26 giugno 2015

Quando il debitore non rispetta il piano di rimborso del prestito che gli è stato erogato e successivamente raggiunge un accordo transattivo a saldo stralcio con la società di recupero cessionaria del credito, particolare cautela va riservata alle modalità con cui deve essere redatta la quietanza liberatoria. Soprattutto se si intende utilizzare la quietanza liberatoria per ottenere, decorsi tra anni dalla data in cui si salda (a stralcio) il debito, la cancellazione del proprio nominativo dalla Centrale Rischi a cui il creditore originario ci aveva segnalati. La prima cosa da fare è quella di effettuare una visura nella Centrale Rischi ...

Recupero crediti - l'accordo a saldo stralcio non integra una transazione novativa

Carla Benvenuto - 24 giugno 2015

Spesso il debitore perfeziona con il creditore (banca, finanziaria o società di recupero crediti) un accordo transattivo a saldo stralcio che prevede un notevole abbattimento dell'importo originario dovuto (gravato dagli interessi di mora) ed un piano di rientro rateale. Capita, talvolta, che il debitore non riesca, comunque, a tener fede agli adempimenti concordati: la domanda che ci si pone è se, in questa ipotesi, egli è obbligato a rimborsare il debito originario oppure la somma fissata con l'ultimo accordo transattivo concluso. Sul tema, la giurisprudenza consolidata ha stabilito che deve essere qualificata novativa la transazione che determina l'estinzione del precedente ...

Accordo transattivo a saldo stralcio - illegittima la segnalazione in centrale rischi per un debito rinunciato

Ludmilla Karadzic - 23 giugno 2015

Com'è noto, le disposizioni che regolano le modalità e i presupposti delle segnalazioni nelle Centrali Rischi, pubbliche e private, prevedono che il creditore (banca, finanziaria e società di recupero crediti) anche quando addiviene ad una definizione transattiva, sia sempre tenuto a procedere alla segnalazione, sebbene limitatamente alla quota parte dell'importo non recuperato. Infatti, devono essere segnalati i crediti passati a perdita, i crediti in sofferenza che il creditore ha considerato non recuperabili o per i quali non ha ritenuto conveniente intraprendere i relativi atti di recupero e le frazioni non recuperate dei crediti che hanno formato oggetto di accordi transattivi ...

Debito solidale e transazione a saldo stralcio di uno dei condebitori

Ornella De Bellis - 21 ottobre 2014

Facciamo l'esempio di un credito verso tre condebitori solidali, d'importo pari a 90, e ipotizziamo che la transazione a saldo stralcio sulla quota di uno dei debitori abbia determinato il pagamento di 20. La domanda: gli altri due condebitore restano obbligati per una cifra pari a 70? Non è così, secondo i giudici della Corte di cassazione che hanno affidato le proprie motivazioni alla sentenza 22231/14. Gli altri due condebitori restano obbligati per una cifra pari a 60, ridotta cioè della quota ideale (pari a 30) gravante su debitore che è pervenuto all'accordo transattivo. Se, invece il condebitore avesse transato ...

Accordo a saldo stralcio - la segnalazione in centrale rischi va limitata al solo importo non recuperato

Ludmilla Karadzic - 5 maggio 2014

Le disposizioni, di natura amministrativa, dettate dal Bankitalia per regolare le modalità e i presupposti della segnalazioni in Centrale Rischi (CR) prevedono che il creditore, anche quando addiviene ad una definizione transattiva in relazione a crediti classificati a sofferenza, sia sempre tenuto, anche a pagamento eseguito, a procedere alla segnalazione, sebbene limitatamente alla quota parte dell'importo non recuperato, in quanto non coperto dalla transazione. Specifica, infatti, la circolare numero 139 dell'11 febbraio 1991 (14° aggiornamento) al secondo capitolo, paragrafo 5.5, che devono essere segnalati i crediti passati a perdita, i crediti in sofferenza che l'intermediario, con specifica delibera, ha considerato ...

Accordo a saldo stralcio e liberatoria per cancellazione dalla crif - errori da non commettere

Simone di Saintjust - 7 settembre 2013

Sono stata segnalata al CRIF come cattiva pagatrice (ho saltato 4 rate da pagare) ma poi ho liquidato tutto alla società finanziaria in un unica soluzione, (questi mi avevano assicurato che non ero stata segnalata) ebbene dopo 1 anno mi è arrivato un avviso di pagamento di 161.00 euro per spese legali e interessi. Adesso non risulto più nell'elenco dei protestati, risulto nell'elenco “dei ritardatari nei pagamenti a rate” (4 rate), che, come ho appena scritto, ho liquidato il mio debito con un anno di anticipo. Come devo fare per farmi cancellare dall'elenco dei ritardatari? Coloro che vengono segnalati alla ...

Accordo a saldo stralcio in caso di leasing

Chiara Nicolai - 7 settembre 2013

Il leasing è la tipologia di credito con la quale è più difficoltoso arrivare a transare un saldo e stralcio, in quanto la società erogante ha il coltello dalla parte del manico, costituito dalla possibilità di recuperare il bene velocemente - e se il debitore rifiuta di riconsegnarlo c'è la possibilità di denuncia per appropriazione indebita -. Questo fintanto che la pratica è ancora viva. Dopo la riconsegna del bene, se rimane (e spesso così è) un residuo di debito, in quel caso la trattativa diventa più probabile. Se il saldo stralcio è difficoltoso, maggiore accoglimento potrebbe trovare, in questo ...

Siete indebitati e le società di recupero crediti vi perseguitano? ecco come comportarsi

Chiara Nicolai - 29 luglio 2013

Ci riferiremo, tanto per fissare le idee, a debiti derivanti da acquisti effettuati avvalendosi di contratti di finanziamento per il così detto credito al consumo. La finanziaria, che non riesce a recuperare le somme erogate, non agisce direttamente contro il debitore. In genere non è organizzata, nè ha le competenze, per l'attività di esazione. Attraverso operazioni di factoring il credito viene allora ceduto alle società di recupero crediti. Chiameremo il nostro ipotetico debitore protagonista Pippo. Pippo ha comprato una cucina comprensiva di macchina del gas, frigorifero e congelatore. Con ripiani in marmo. Bene. Il tutto gli è costato 10 mila ...

Debiti e recupero crediti – cose che succedono quando non si seguono le procedure consigliate

Chiara Nicolai - 30 gennaio 2012

Innanzitutto deve accertarsi che il soggetto a cui effettua i pagamenti sia legittimato alla riscossione del debito. Occorre dunque che le venga trasmessa copia conforme della documentazione attestante la cessione dei diritti dal creditore originario al soggetto giuridico con cui sta perfezionando il concordato. ...

Le agenzie di debito o (se più vi piace) le debt agency - sono utili al debitore o solo a loro stesse?

Chiara Nicolai - 6 luglio 2011

Da un pò di tempo si diffondono, anche in Italia,  le agenzie che promettono di liberare dai debiti. Spesso indicate con il temine anglofono ed intrigante di "debt agency". In questo articolo cercheremo di spiegare cosa fanno queste agenzie e se veramente possono risultare utili a cattivi pagatori e protestati. Cercando di tracciare un solco ben definito fra promesse e verità. Quando il debito va fuori controllo, le domande più ricorrenti sono: "Come faccio a venirne fuori? C'è un modo per non pagare, o almeno, per pagare meno di quanto dovrei?" Forse, il consiglio migliore da dare in queste circostanze ...

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