Surrogazione (surroga) e ricontrattazione del mutuo secondo l'accordo ABI MEF del 19 giugno 2008

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Rilancio in grande stile della portabilità con l'abolizione dei costi di notaio nell'intesa Tesoro-banche per la rinegoziazione dei mutui. Il testo della convenzione appena firmato prevede infatti che le operazioni di rinegoziazione dei mutui e di portabilità siano esenti da imposte e tasse di
qualsiasi genere, e che non si debbano più pagare commissioni bancarie e costi notarili, a qualunque titolo richiesti. Quanto alla possibilità di passare da rata variabile a fissa a tasso "calmierato", viene proposta dall'accordo stesso come ultima opzione, mentre le banche si impegnano, nero su bianco, a favorite tutte le altre forme di rinegoziazione a partire, appunto, dalla portabilità. Inoltre il tasso calmierato potrà essere più basso di quello previsto dall'accordo e l'operazione potrà riguardare anche chi era già in ritardo con i pagamenti alla data del 28 maggio scorso.

Via il notaio sulla surroga - Il testo dell'accordo in tema di portabilità, dunque, è quanto mai chiaro: tutte le operazioni di rinegoziazione dei mutui e di portabilità sono esenti da imposte e tasse di qualsiasi genere. Al cliente non può essere addebitato alcun costo amministrativo, ivi incluse commissioni bancarie, conseguenti alle operazioni di rinegoziazione e per tutta la durata residua del mutuo, anche sulle eventuali rate aggiuntive finali, e neppure costi notarili. Un accordo che porta la firma dell'Abi, e che quindi dovrebbe essere applicato da tutte le banche. Tutta l'intesa, d'altra parte, punta a garantire - finalmente - la massima informazione al cliente, non solo e non tanto sulla possibilità di aderire alla proposta di rate "calmierate" ma anche e soprattutto di scegliere le altre opzioni più convenienti. L'adesione alla convenzione non è obbligatoria, ma non c'è dubbio che la scelta di aderire non potrà che avere un ritorno d'immagine positivo. Infatti da un lato consente di offrire comunque condizioni migliori, e dall'altro offre una notevole visibilità alle banche che aderiscono, che faranno parte di un elenco consultabile on line.

Rinegoziare diventa un diritto per i clienti - Rinegoziare, infatti, diventa un diritto a tutti gli effetti e per questo le banche dovranno fornire ai clienti interessati una informativa trasparente, chiara ed esaustiva sulle varie opportunità di scelta, e cioè:
- continuare a rimborsare il mutuo secondo il piano di ammortamento in corso;
- proporre a banche e intermediari una rinegoziazione delle condizioni del mutuo in essere,
da concordare appositamente;
- avvalersi della portabilità del mutuo;
- ricorrere alla rinegoziazione dei mutui con la rata calmierata;
- usufruire anche di più di una di tali diverse opportunità, in particolare cumulando portabilità e rata calmierata.

I mutui interessati - Posto che tutti possono scegliere una delle prime tre opzioni, la convenzione prevede che il passaggio da variabile a fisso calmierato riguardi i mutui a tasso variabile stipulati fino a tutto il 28 maggio scorso, purché finalizzati all'acquisto, costruzione, ristrutturazione dell'abitazione principale. Per abitazione principale quella in cui il proprietario o il coniuge o i parenti entro il terzo grado o gli affini entro il secondo grado dimorano abitualmente. Possono usufruire della rinegoziazione anche i contratti frutto di accollato, i mutui del costruttore, e quelli cartolarizzati. Possibilità di accedere alla convenzione anche per i mutuatari inadempienti alla data del 28 maggio rispetto a rate pregresse del mutuo.

I dettagli dell'operazione - La rinegoziazione garantisce la riduzione delle rate con scadenza successiva al 1° gennaio 2009 ad un ammontare pari a quello della rata che si ottiene applicando all'importo e alla scadenza originari del mutuo il tasso di interesse come risultante dalla media aritmetica dei tassi applicati ai sensi del contratto nell'anno 2006. La differenza tra l'importo della rata dovuta secondo il piano di ammortamento originario e quello della rata rinegoziata è addebitata su di un conto di finanziamento accessorio. Il conto produce interessi, capitalizzabili annualmente, al tasso più favorevole per il cliente tra quello che si ottiene in base all'IRS a dieci anni, maggiorato, di uno spread di 0,50 punti percentuali e quello contrattualmente previsto, come determinati alla data di rinegoziazione. Sono anche addebitate nel conto di finanziamento accessorio le eventuali rate scadute e non pagate prima del 29 maggio 2008.

Se i tassi scendono si torna al variabile - Al termine della durata originaria del mutuo si faranno i conti: se il conto accessorio risulta a debito, l'importo è rimborsato dal cliente sulla base di rate costanti di importo uguale all'ammontare della rata risultante dalla rinegoziazione e allo stesso tasso a cui è regolato il conto accessorio. Se i invece tassi dovessero scendere e la differenza tra l'importo della rata dovuta secondo il piano originario quello della rata rata fosse positivo, la differenza andrà a ridurre l'importo del conto di finanziamento accessorio e quando qualora questo dovesse essere azzerato si riprenderà a pagare il mutuo rinegoziato con il nuovo taso variabile più favorevole.

Proposta entro tre mesi - Per far conoscere tutte le opportunità le banche dovranno inviare a tutti i sottoscrittori di mutui una proposta, scritta e datata, nella quale sono elencate in modo esplicito le diverse opportunità. La proposta riporterà poi i contenuti dell'offerta di rinegoziazione con rata calmierata, e tutti gli elementi che consentano al mutuatario di valutare gli effetti della rinegoziazione in termini di riduzione dell'importo delle rate nonché le possibili implicazioni sulla durata del mutuo in funzione dell'evoluzione dei tassi di interesse. L'accettazione della proposta assicura la riduzione dell'importo delle rate del mutuo da corrispondere a partire quanto meno dal terzo mese successivo al mese di comunicazione dell'accettazione della proposta
medesima, relativamente alle rate del mutuo in scadenza successivamente al 1° gennaio 2009.
I clienti che rinegoziano riceveranno poi annualmente una comunicazione informativa, completa e chiara, sull'andamento della loro posizione, e sull'esposizione complessivamente derivante dall'operazione di rinegoziazione in termini di debito residuo e saldo del conto di finanziamento accessorio.

Tutte le banche on line - L'elenco delle banche che aderiscono alla convenzione sarà pubblicato sui siti dell'Abi e del ministero, dove si potranno trovare anche le condizioni, anche migliorative, offerte in via generalizzata alla clientela. Sull'operazione vigilerà poi un Osservatorio permanente costituto da rappresentanti delle banche, del ministero e delle associazioni dei consumatori.

19 giugno 2008 · Piero Ciottoli

Commenti e domande dei lettori

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  • karalis 20 luglio 2008 at 09:27

    La portabilità dei mutui diventa gratuita dal notaio. È il risultato della bozza d'intesa sottoscritta tra il Consiglio nazionale del notariato e il ministero dell'Economia e che fa seguito al protocollo firmato tra Abi e Via XX Settembre sulla rinegoziazione obbligatoria dei mutui. L'accordo formalizza la disponibilità dei notai a effettuare, a costo zero, la portabilità dei mutui con il solo rimborso delle spese. La procedura gratuita si riferisce a tutti coloro che hanno sottoscritto prestiti - accesi per acquisto, ristrutturazione e costruzione dell'abitazione principale purché contratti entro il 30 giugno 2008 - per i quali è prevista la rinegoziazione obbligatoria.

    “Per il senso di responsabilità che ci deriva dall'essere parte del sistema giustizia, delegati dallo Stato al controllo di legalità, e su indicazioni che già a suo tempo l'Antitrust aveva evidenziato”, sottolinea Paolo Piccoli, presidente del Cnn, “il notariato si fa carico della situazione di emergenza sociale causata dall'aumento dei mutui e si adopererà a favore delle persone e famiglie in difficoltà”.

    La procedura per le surroghe a costo zero è stata predisposta dieci giorni fa. Tuttavia, ricorda una nota, l'impegno del notariato sulla portabilità dei mutui “risale al 2007 quando in occasione dell'audizione in commissione Finanze della Camera aveva già predisposto una bozza di surroga semplificata per favorirne la diffusione. Impegno testimoniato anche dal lavoro con 11 associazioni dei consumatori concluso a maggio con la pubblicazione di una guida per i cittadini che spiega tutti gli strumenti a disposizione dei mutuatari”.

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