Successione - accettazione della eredità

L'apertura della successione avviene alla morte del de-cuius e presso il tribunale di zona del suo ultimo domicilio. A ciò segue la delazione, ovvero l'offerta dell'eredità ai cosiddetti “chiamati all'eredità”.

Tale delazione, come già visto, può avvenire per testamento o per legge.

I chiamati all'eredità devono valutare se accettare o rinunciare. L'accettazione trasforma il chiamato all'eredità in un erede vero e proprio e può essere:

  1. ACCETTAZIONE ESPRESSA  il chiamato dichiara espressamente, con atto pubblico o scrittura privata, di accettare l'eredità. E' un atto unilaterale ed irrevocabile.
  2. ACCETTAZIONE TACITA  avviene tramite il compimento di un atto che fa presupporre la sua volontà di accettare (articolo 476 del codice civile). Ciò , per esempio, attraverso l'appropriazione dei beni ereditati o la loro vendita, donazione, cessione, etc..
  3. ACCETTAZIONE CON BENEFICIO D'INVENTARIO  è l'unica forma di accettazione che permette di tenere distinti i beni dell'erede da quelli ereditati dal “de cuius”, con la conseguenza che l'erede risponderà ai debiti ereditari solo nei limiti del valore della propria quota (articolo 490 del codice civile). Tale accettazione deve avvenire mediante dichiarazione ad un notaio o presso la cancelleria del tribunale ove è aperta la successione.

L'accettazione deve avvenire entro tre mesi e quaranta giorni (tre mesi per fare l'inventario e 40gg per decidere) dall'apertura della successione nel caso in cui il chiamato sia in possesso dei beni ereditari. Diversamente si può accettare entro il termine di prescrizione del diritto, 10 anni.

Presso un notaio o il cancelliere del tribunale può anche essere depositato un atto di RINUNCIA.

La rinuncia, che fa perdere la qualità di erede, può avvenire entro il termine di prescrizione di 10 anni, e può essere fatta a patto di non possedere i beni ereditari e se non si sono compiuti atti che possano determinare l'accettazione tacita. Entro gli stessi 10 anni la rinuncia può essere revocata, ma solo nel caso in cui nessun altro erede abbia nel frattempo accettato l'eredità.

Da precisare che, in caso di legato testamentario, non occorrerebbe presentare alcuna accettazione. E' infatti possibile la sola rinuncia, mentre l'accettazione si dà per certa.

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Stai leggendo Successione - accettazione della eredità Autore Paolo Rastelli Articolo pubblicato il giorno 9 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria debiti successione - cartella esattoriale al defunto e pignoramento dei beni ricevuti in eredità Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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