Successione - accertamenti e sanzioni

In caso di irregolarità formali (errori sui dati o mancanza di uno o più allegati) ne darà avviso al contribuente chiedendo di regolarizzarsi entro 60 giorni. La mancata regolarizzazione comporterà la nullità della dichiarazione, ovvero la stessa si intenderà come mai presentata.

Se invece l'ufficio ritenesse la dichiarazione incompleta o infedele (mancata indicazione di alcuni beni ereditati, valori indicati in misura minore o non conformi, oneri e passività inesistenti, etc.etc.) potrebbe provvedere alla sua rettifica ed alla liquidazione dell'eventuale maggiore imposta.

La rettifica dev'essere notificata con apposito avviso entro due anni dalla notifica del primo avviso di liquidazione.

In caso di omessa dichiarazione (anche di quella sostitutiva o integrativa) l'accertamento d'ufficio con liquidazione -o riliquidazione- dell'imposta dovuta può avvenire entro cinque anni dalla scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione omessa.

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Stai leggendo Successione - accertamenti e sanzioni Autore Paolo Rastelli Articolo pubblicato il giorno 9 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria debiti successione - cartella esattoriale al defunto e pignoramento dei beni ricevuti in eredità Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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