Che cos'è la voltura delle utenze domestiche

Per voltura dell'utenza domestica si intende il contemporaneo passaggio del contratto di fornitura da un cliente a un altro senza interruzione dell'erogazione di energia elettrica o di gas.

La voltura, dunque, è la modifica di intestazione di un contratto di fornitura già esistente. Con la sottoscrizione del contratto di Voltura vengono trasferiti in capo al subentrante tutte le obbligazioni derivanti dal contratto preesistente.

Da notare bene, che le società che forniscono luce e gas prevedono che il contratto venga stipulato esclusivamente dal soggetto che possa dimostrare la legittima disponibilità dell'immobile attraverso un titolo di proprietà, di locazione, di assegnazione in seguito a separazione personale, di comodato o usufrutto.

I dati da comunicare per la voltura, sono:

  • Indirizzo utenza
  • Numero utenza per il quale si richiede la voltura
  • Indirizzo per la domiciliazione delle bollette
  • Destinazione di uso della fornitura: Domestico - Non domestico
  • Lettura dei consumi aggiornati
  • Cod.Fiscale / P.IVA

I documenti da presentare per la voltura, sono:

  • Documento di riconoscimento del firmatario del contratto;
  • Documento di attestazione di legittimo uso dell'immobile:
  • Titolo proprietà
  • Titolo locazione
  • Titolo comodato (ovvero nulla-osta del proprietario dell'immobile a sottoscrivere il contratto di fornitura idrica)
  • Dati catastali dell'unità immobiliare servita, da riportare su apposito modulo elaborato dalla Società.
  • In caso di Attività Produttive e/o Persone Giuridiche allegare anche copia dell'iscrizione alla Camera di Commercio con codice fiscale e/o partita iva.

    In caso di morte dell'intestatario, l'erede subentra nella titolarità del contratto presentando il certificato di morte dell'intestatario o autocertificando il decesso del titolare.

    In caso di separazione o divorzio, se il richiedente è legalmente separato o divorziato ed è assegnatario dell'immobile servito può subentrare nella titolarità del contratto documentando tale condizione a attraverso la certificazione attestante lo stato di separato/divorziato o la dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante l'assegnazione dell'appartamento coniugale.

    L'importo dovuto per la voltura è di euro 25,83 oltre imposte di legge (euro 16,00). Viene pagato all'atto di sottoscrizione.

    In caso di voltura per morte dell'intestatario o per separazione/divorzio vengono pagate solo le imposte di legge.

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    • edil durazzo 16 marzo 2015 at 15:36

      buon giorno io sono subentrata in un appartamento dove c'era già l'istallazione di un contatore gas eni il quale era intestato ad una società che è fallita e quindi ho richiesto di effettuare un subentro oppure voltura a nome di mio marito nel momento in cui ho effettuato questa chiamata all'eni, per comunicrare tutti i dati , il giorno seguente senza nessun preavviso sia telefonico che cartaceo , e sopratutto senza nessuno presente in quel momento a casa, hanno provveduto al distacco , anzi alla chiusura ,del contatore .
      io ho chiamato per chiedere spiegazioni ma ad oggi è passata già una settimana e mi dicono che i tempi per effettuare il passaggio sono lunghissimi.ma mi chiedo è una cosa lecita? il problema principale e che non ho ne acqua calda ,ne riscaldamenti, ne gas x cucinare e sono anche in attesa.... cosa mi consigliate di fare?

      • Ludmilla Karadzic 16 marzo 2015 at 16:08

        Da un pò di tempo l'ENI si comporta così quando si richiede la voltura di fornitura in punti di prelievo (POD) interessati da pregresse "morosità complesse". Probabilmente l'ENI aveva già tentato più volte di di disattivare la fornitura alla società fallita senza riuscirvi. Può se vuole, rivolgersi allo sportello del consumatore di energia presso l'Autorità per l'energia e il gas, dopo aver presentato reclamo all'ENI ed aver atteso un riscontro per almeno 40 giorni. Ma le premetto che, per esperienza personale, si tratta di una perdita di tempo: gli operatori dello sportello del consumatore non fanno altro che chiedere info all'ENI ed attendere risposta in un continuo gioco a ping pong.

        Le suggerisco di passare ad altro fornitore e poi, magari, citare l'ENI per danni, con l'assistenza di un avvocato. E' frustrante, lo ammetto, dare una risposta come questa, ma, è nostro dovere prospettare la realtà a chi ci contatta e non frottole.