Utenze domestiche di luce e gas: il subentro e la voltura » Come risolvere il problema delle morosità pregresse

Come va gestita la morosità di bollette di luce e gas riguardo al subentro o la voltura delle utenze domestiche.

Quando viene ceduto, oppure affittato nuovamente un immobile, può accadere, non di rado, che il precedente inquilino non abbia pagato una o più bollette di qualsivoglia utenza, che sia gas o luce.

In tale ipotesi, molto spesso, il fornitore di energia imputa al nuovo utente, che chiede di subentrare nell'utenza, le morosità lasciate dal precedente utente, impedendo l'attivazione della fornitura o minacciandone la sospensione fino a quando il debito pregresso non viene saldato.

A monte del problema vi è, chiaramente, un disordine etimologico e normativo tra due differenti pratiche, ovvero il subentro e la voltura nelle utenze domestiche che, attenzione, sono due cose assai diverse.

Sì. Spesso queste due parole vengono utilizzate indifferentemente, poiché le procedure per intestare le utenze ad un nuovo proprietario non cambiano molto, ma in realtà non indicano proprio la stessa cosa.

Si parla di voltura di contratto quando il contratto è ancora in essere: la procedura, in questo caso, serve per cambiare il nome della contraenza su un contratto già esistente e non prevede alcuna interruzione dell'erogazione del servizio.

Si parla di subentro, invece, quando il precedente titolare delle utenze aveva già chiuso i precedenti contratti che nel frattempo, quindi, hanno già cessato di esistere.

Questa distinzione, in realtà, è importante nel caso di vecchie bollette non pagate: infatti, se con il subentro il nuovo arrivato non è tenuto a pagare i vecchi debiti di chi lo precedeva (purché non si rientri in una parentela col vecchio intestatario fino al quarto grado), la voltura prevede, in teoria, anche l'accollamento di vecchie bollette insolute.

In realtà, i consumatori devono sapere che, quest'ultimo, è un comportamento assolutamente illecito, praticato da, quasi tutti, i fornitori di energia.

Vediamo perché.

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Commenti e domande dei lettori

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  • edil durazzo 16 marzo 2015 at 15:36

    buon giorno io sono subentrata in un appartamento dove c'era già l'istallazione di un contatore gas eni il quale era intestato ad una società che è fallita e quindi ho richiesto di effettuare un subentro oppure voltura a nome di mio marito nel momento in cui ho effettuato questa chiamata all'eni, per comunicrare tutti i dati , il giorno seguente senza nessun preavviso sia telefonico che cartaceo , e sopratutto senza nessuno presente in quel momento a casa, hanno provveduto al distacco , anzi alla chiusura ,del contatore .
    io ho chiamato per chiedere spiegazioni ma ad oggi è passata già una settimana e mi dicono che i tempi per effettuare il passaggio sono lunghissimi.ma mi chiedo è una cosa lecita? il problema principale e che non ho ne acqua calda ,ne riscaldamenti, ne gas x cucinare e sono anche in attesa.... cosa mi consigliate di fare?

    • Ludmilla Karadzic 16 marzo 2015 at 16:08

      Da un pò di tempo l'ENI si comporta così quando si richiede la voltura di fornitura in punti di prelievo (POD) interessati da pregresse "morosità complesse". Probabilmente l'ENI aveva già tentato più volte di di disattivare la fornitura alla società fallita senza riuscirvi. Può se vuole, rivolgersi allo sportello del consumatore di energia presso l'Autorità per l'energia e il gas, dopo aver presentato reclamo all'ENI ed aver atteso un riscontro per almeno 40 giorni. Ma le premetto che, per esperienza personale, si tratta di una perdita di tempo: gli operatori dello sportello del consumatore non fanno altro che chiedere info all'ENI ed attendere risposta in un continuo gioco a ping pong.

      Le suggerisco di passare ad altro fornitore e poi, magari, citare l'ENI per danni, con l'assistenza di un avvocato. E' frustrante, lo ammetto, dare una risposta come questa, ma, è nostro dovere prospettare la realtà a chi ci contatta e non frottole.