Storie di ordinario squallore, parte prima: le raccomandate

Elena Russo

Da sinistra a destra:  Elena Russo, Camilla Ferranti, Evelina Manna e Antonella Troise

Nuove intercettazioni sul settimanale «Espresso» in edicola venerdì relative ai rapporti tra il premier Silvio Berlusconi, allora capo dell'opposizione, e l'ex direttore di Rai Fiction, Agostino Saccà.

BORDON - In particolare il settimanale porta alla luce i rapporti tra Berlusconi e un componente dell'Autorità delle Comunicazioni Giancarlo Innocenzi e le pressioni su «Tex Willer» (soprannome del senatore Willer Bordon) che ha una moglie attrice, per fagli lasciare la maggioranza.

SACCA'- Le telefonate, tratte dai brogliacci di intercettazione depositati negli atti del processo di Napoli, si riferiscono al telefono in Rai di Agostino Saccà, direttore delle fiction, (il settore della televisione di Stato con il budget più ricco). Per i magistrati, Saccà lavora nella struttura pubblica progettando il suo futuro di imprenditore privato. Adesso rischia il processo penale e c'è già un procedimento disciplinare interno della Rai. Saccà, dunque, è preso d'assalto per raccomandare soubrette e attrici. Ecco chi lo chiama.

CONFALONIERI - Il 21 settembre 2007 gli telefona Fedele Confalonieri: «Mi dicono che la società Albatross di Alessandro Jacchia stia facendo per voi la fiction "Il bene e il male". Per la parte del magistrato donna ci starebbe bene Simona Borioni (attrice di ‘Viverè ) e siccome sia l'agente dell'attrice, Pellegrini, che il regista ne hanno parlato con Jacchia, insomma "le chiedevo se poteva interessarsene".

LETIZIA MORATTI - Secondo i documenti in mano all'Espresso il sindaco di Milano raccomanda la moglie del suo braccio destro, Paolo Glisenti. Ma il provino va male e arriva la telefonata di Luciana Barazzoni, assistente personale della Moratti e dice che i suoi capi, Letizia Moratti e Glisenti, oggi segretario generale dell'Expo 2015, tenevano molto al provino per Eliana. Ma Saccà dice che non decide da solo, c'è una commissione e comunque lui ce l'ha messa tutta.

LUCA BARBARESCHI - Il 19 giugno 2007 il neo deputato della Pdl, Luca Barbareschi, discute con Saccà di una fiction da girare in Sicilia con il contributo della Regione. Chiede 3 milioni e 900 mila euro. Saccà non sgancia più di 3,6 milioni. Barbareschi replica che allora non si fa. Poi Fabrizio Del Noce, a suo dire, gli blocca il contratto, il 18 settembre chiama infuriato da New York. L'amico Agostino gli promette che, attraverso Andrea Ronchi, farà chiamare il direttore generale Cappon.

GIANNI LETTA - Il 4 ottobre 2007 chiama Saccà per raccomandare Giuditta Saltarini, la vedova dell'amico Renato Rascel, per un provino a ‘Un posto al solè . Quattro giorni dopo Saccà chiama il produttore della fiction, Roberto Sessa, e chiede della Saltarini. Il 12 ottobre Francesco Nardella, capostruttura fiction, chiama Saccà e gli dice: «Ma quanto tieni a Giuditta Saltarini?». Saccà risponde: "Tanto, perché è segnalata da Letta". Però, la Saltarini non ha ottenuto la parte. Letta ci riprova il primo ottobre quando raccomanda Ruggiero Marino, ex redattore de ‘Il Tempo' , che vorrebbe scrivere sceneggiature. Agostino si impegna a farlo lavorare come consulente. Detto, fatto. Due settimane dopo, Saccà chiede al produttore se può inserire il giornalista come consulente della sceneggiatura del ‘Terremoto di Messinà . Venti minuti dopo Saccà chiama al telefono Letta e gli dice che sta con Marino e che per la sceneggiatura del ‘Terremoto di Messinà è tutto a posto. Letta chiama di nuovo un mese dopo per ricordare a Saccà il figlio di Simona Izzo, Francesco Venditti. Saccà si impegna a chiamarlo presto. Maurizio Costanzo Il 26 giugno raccomanda a Saccà Brigitta Boccoli per il provino che ha sostenuto per ‘Incantesimò . Il 21 settembre del 2007 chiama di nuovo per Giulietta Revel per il cast di ‘David Copperfield'.

MARIO LANDOLFI - Il parlamentare di An, presidente della commissione di Vigilanza Rai chiama il 16 ottobre del 2007 per il produttore Piero Di Lorenzo. Segnala che il produttore ha speso più di quanto la Rai vuole riconoscergli. Saccà dice che ci stanno lavorando. Gennaro Malgieri Il consigliere della Rai in quota An chiama per raccomandare la società di Gabriella Bontempo, la moglie di Italo Bocchino, parlamentare di An. Gabriella Bontempo vuole la lettera di attivazione che non arriva ed è preoccupata. Sollecitato da Malgieri, Saccà telefona ad Antonio Marano. Marano comunica a lui e non a Malgieri l'invio della lettera alla Bontempo. Una raccomandazione a buon fine e una nuova richiesta: Marano, contestualmente, gli chiede di far lavorare nella fiction una ragazza di Luino, in provincia di Varese.

CLAUDIO PETRUCCIOLI - Il presidente della Rai interviene per ‘Il capitanò , una fiction sulle Fiamme Gialle, in un certo giorno perché il comando generale preme per quella collocazione. Inoltre il 26 luglio Matilde Bernabei parla di un attore per cui si è interessato il presidente, Claudio. Stanno pensando dove inserirlo.

GIOVANNI MINOLI - Il 27 giugno 2007 Saccà incontra Berlusconi e sponsorizza la nomina di Minoli a direttore generale al posto di Cappon. Il 24 luglio Saccà torna sull'argomento con Minoli e gli spiega che ne ha riparlato con Berlusconi. Minoli dice che bisogna forzare su Urbani e Saccà conferma che Urbani ha un margine molto forte sul presidente.

PIERO FASSINO - Il produttore di ‘Incantesimò Guido De Angelis annuncia a Saccà che «Piero Fassino ha telefonato alla De Santis (capostruttura Rai) per perorare la loro causa». Successivamente anche Carlotta Ercolino lo avverte che Fassino, «suo amico di famiglia», sarebbe intervenuto sulla De Santis. Il 21 giugno la collaboratrice di Saccà, Paola, parla del progetto di Cuillo per una fiction su Anna Magnani. Il 7 agosto, mentre Saccà, secondo l'Espresso, sta cercando di convincere qualche senatore a mollare Prodi per far cadere il governo, il braccio destro di Fassino gli chiede il video della fiction «Il cielo è sempre più blù da proiettare alla festa dell'Unità.

FRANCESCO RUTELLI - Il 27 giugno chiama il vicedirettore generale Rai Giancarlo Leone che ricorda a Saccà che un mese prima gli aveva inviato una lettera in cui raccontava che erano andati da lui il produttore Saraceni e Maria Scicolone a proporre una fiction sulla famiglia Loren. Leone vuole dare una risposta alla Scicolone e, spiega, vuole dare un segnale di attenzione a Francesco Rutelli, che aveva mandato da lui il produttore e la Scicolone.

26 giugno 2008 · Patrizio Oliva

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