Stipula contratto di locazione » Tutela dell'affittuario

Innanzitutto, il primo consiglio è quello di leggere attentamente il contenuto del contratto di locazione. La disciplina delle locazioni ad uso abitativo è dettata dalla legge numero 431 del 1998 che ha abolito il vecchio regime sul cosiddetto equo canone, che obbligava ad affittare gli immobili ad un canone prestabilito.

Proseguendo, è bene verificare prima della firma del contratto che l'appartamento sia in buone condizioni (messa in sicurezza con impianto elettrico a norma; infissi ed eventuali elettrodomestici funzionanti; etc.).

Prima di firmare, consigliamo inoltre di descrivere nel contratto lo stato dei luoghi, eventuali difetti dell'immobile e gli interventi che il proprietario, in sede di stipula del contratto, si impegna ad attuare.

A tal fine è buona norma scattare delle foto dell'appartamento come eventuale prova dello stato in cui viene consegnato per evitare future contestazioni di danni da parte del proprietario. Poi, allegare al contratto l'inventario di tutti i mobili e oggetti che si trovano nell'appartamento e le loro condizioni.

Ricordarsi, inoltre, di informarsi sull'intestazione delle bollette: se l'appartamento risulta come seconda casa, le fatture intestate al proprietario saranno più alte. Per affitti lunghi, è consigliabile che l'inquilino si intesti le utenze. Prendere nota dei numeri dei contatori delle utenze prima di entrare nell'immobile.

Altro accorgimento da adottare è controllare che sia indicato nel contratto il periodo necessario e le condizioni per esercitare il diritto di recesso. Quando non è diversamente stabilito, il termine è di sei mesi e solo per gravi motivi. E' consigliabile contrattare un termine più breve e/o senza necessità di darne particolari giustificazioni.

Successivamente Fate attenzione alle clausole contrattuali. Il locatore ha il diritto di inserire nel contratto il divieto di sublocazione. Nel caso questo non sia indicato è possibile, tranne che per i contratti ad uno transitorio e per studenti universitari, sublocare parzialmente e solo con il consenso del proprietario.

Il contratto di sublocazione deve avere forma scritta, deve essere registrato e devono essere comunicati al proprietario mediante raccomandata a/r:

  • l'identità del subconduttore;
  • la durata del contratto;
  • i vani sublocati.

Il Locatore non può, invece, assolutamente imporre il divieto di ospitalità temporanea. In tal caso la clausola è nulla.

Concludendo, controllare , una volta firmato, che il contratto sia registrato all'Agenzia delle Entrate. Conviene poi informarsi sulle agevolazioni per l'affitto previste dalle Provincie, Regioni e Comuni sulla base dell'esistenza di determinati requisiti per usufruire della detrazione dei canoni di locazione.

Infine, Informarsi sulla ripartizione delle spese tra inquilino e locatore e leggere attentamente la normativa relativa agli interventi che l'inquilino apporta all'immobile che ha in locazione.

9 gennaio 2014 · Andrea Ricciardi

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