Le spese di giudizio nel processo tributario quando una della parti presenta una proposta di conciliazione non accettata

Infine, le spese riferite alle controversie oggetto di reclamo/mediazione e di conciliazione giudiziale,sono state finalizzate ad incentivare l'utilizzo dei due istituti, potenziandone l'effetto deflattivo.

Per le controversie di valore non superiore a ventimila euro le spese di giudizio sono maggiorate del 50 per cento a titolo di rimborso delle maggiori spese del procedimento. Qualora una delle parti abbia formulato una proposta conciliativa, non accettata dall'altra parte senza giustificato motivo, restano a carico di quest'ultima le spese del processo ove il riconoscimento delle sue pretese risulti inferiore al contenuto della proposta ad essa effettuata. Se è intervenuta conciliazione le spese si intendono compensate, salvo che le parti stesse abbiano diversamente convenuto nel processo verbale di conciliazione.

Pertanto, se si conclude la conciliazione, le spese vengono compensate, salvo diverso accordo tra le parti. Se, invece, non si addiviene a conciliazione, possono verificarsi le seguenti ipotesi:

  1. una parte risulta totalmente soccombente e alla stessa sono addebitate, secondo il principio generale, le spese di lite, salvo il caso in cui sussistano gravi ed eccezionali ragioni;
  2. c'è soccombenza reciproca e la sentenza ha rideterminato la pretesa per un ammontare inferiore al contenuto della proposta conciliativa, rifiutata da una delle parti per un giustificato motivo, nel qual caso le spese del processo sono compensate;
  3. c'è soccombenza reciproca e la sentenza ha rideterminato la pretesa per un ammontare inferiore al contenuto della proposta, rifiutata da una delle parti senza un giustificato motivo, nel qual caso il giudice pone le spese dell'intero processo a suo carico;
  4. c'è soccombenza reciproca e la sentenza ha rideterminato la pretesa per un ammontare uguale o superiore al contenuto della proposta, nel qual caso il giudice dispone la compensazione delle spese.

Tutte le norme riportate nell'articolo sono entrate in vigore in data 1° gennaio 2016.

6 gennaio 2016 · Giorgio Valli

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