L'inadempienza ad un debito

Quando un soggetto per diversi mesi non riesce più a pagare le rate di un finanziamento, di un mutuo, o che dir si voglia, può incorrere in situazioni spiacevoli.

Ma quali sono le conseguenze delle sue inadempienze? Vediamole.

Quando una finanziaria non riesce più ad ottenere ciò che le spetta, spesso si appoggia ad una società di recupero crediti.

Gli agenti a servizio di quest'ultima cercano in qualsiasi modo di recuperare la maggiore somma possibile, diventando, in certi casi, intimidatori e approfittando della debolezza e della paura che provano coloro che si trovano in una situazione di indebitamento.

Il primo passo di questo processo di recupero si chiama messa in mora.

Si tratta di una comunicazione iniziale con la quale il creditore informa il debitore che persistendo la morosità non ha più diritto alla rateizzazione del debito e che viene quindi invitato a versare la somma restante entro un determinato periodo di tempo.

Questa comunicazione può anche essere una DBT, Decorrenza beneficio del termine.

Il secondo atto è l'ingiunzione al pagamento, decreto ingiuntivo, con cui il creditore entra in possesso del titolo esecutivo, senza il quale non si potrebbe procedere ad un eventuale pignoramento. Al decreto ingiuntivo è possibile opporsi entro 40 giorni, trascorsi i quali il titolo esecutivo diventa inappellabile.

Terzo e ultimo atto è quello di precetto, un ultimatum di 10 giorni, trascorsi i quali il giudice è autorizzato a procedere al pignoramento.

L'atto ha una validità di 90 giorni, entro i quali va eseguito il pignoramento poichè, in caso contrario, la procedura andrebbe notificata nuovamente dal principio.

Le tempistiche per queste procedure sono variabili e dipendono da tanti fattori : l'importo del debito, i tempi di banche/finanziarie e dal tribunale.

Non esistono termini legali entro i quali gli atti debbano essere notificati, nè un numero di rate preciso dopo il quale scattano i provvedimenti. Ogni caso e ogni pratica hanno una tempistica diversa le une dalle altre.

Il debitore dovrà sempre prestare attenzione alle comunicazioni che arriveranno dal soggetto creditore poiché potranno presentare dei vizi attaccabili.

Ad esempio, potrebbe capitare che in caso di insolvenza con la raccomandata dove viene comunicata la risoluzione del contratto e la richiesta di restituzione del bene o del credito vi vengano addebitate delle spese o delle tariffe con oneri esorbitanti non collegati a spese effettivamente sostenute dal creditore, ma che in realtà non sono altro che una penalità addebitata all'utilizzatore al momento del ritardo del pagamento.

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