Dopo l'arrivo del decreto attuativo comincia la gara dei legali per assistere i consumatori nella composizione della crisi da sovraindebitamento

Come accennato, grazie alla pubblicazione del decreto attuativo, la legge 3/2012 sul sovraindebitamento può essere finalmente applicata in tribunale: ora avvocati e consumatori preparano la grande battaglia ai creditori.

E' realtà: legali, commercialisti e notai sono stati inseriti di diritto nei registri per curare il fallimento del consumatore, dopo la pubblicazione in Gazzetta del decreto sui requisiti.

Oltre ai professionisti predetti, nel registro potranno iscriversi altri soggetti purché muniti dei requisiti formativi e di esperienza sul campo indicati dal decreto ministeriale.

Infine, nel registro potranno essere iscritte le pubbliche amministrazioni, o meglio gli organismi costituiti dai comuni, dalle province/città metropolitane, dalle regioni, dalle università e dagli organismi di conciliazione costituiti presso le camere di commercio.

Ribadiamo ancora una volta, repetita iuvant che la normativa sulla crisi da sovraindebitamento è stata introdotta nel 2012, e ha lo scopo di consentire, a tutti i soggetti che non possono fallire (quindi: consumatori, piccoli imprenditori, professionisti, artigiani, privati in generale, ecc.) l'esdebitazione.

La risoluzione della crisi può avvenire tramite la liquidazione del patrimonio del debitore o attraverso un accordo di ristrutturazione dei debiti. In ogni caso, è necessaria la predisposizione di un apposito piano che deve essere gestito da uno dei soggetti indicati oggi dal decreto ministeriale.

Il professionista o l'organismo dovrà stipulare una polizza assicurativa con massimale non inferiore a un milione di euro per le conseguenze patrimoniali comunque derivanti dallo svolgimento del servizio di gestione della crisi.

Quanto ai compensi degli organi gestori dei casi di sovraindebitamento, essi saranno proporzionali all'ammontare dell'attivo realizzato o del passivo risultante dall'accordo proposto dal consumatore insolvente.

Il decreto prevede che per i primi tre anni avvocati, commercialisti e notai saranno esentati dall'obbligo di aggiornamento biennale su temi concorsuali (40 ore complessive), purché documentino di essere stati nominati in almeno quattro procedure curatori fallimentari, commissari giudiziali, delegati alle operazioni di vendita nelle procedure esecutive immobiliari o liquidatori.

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