Legge sovraindebitamento

Per "sovraindebitamento" deve intendersi una situazione di difficoltà - non temporanea - ad adempiere regolarmente alle obbligazioni assunte facendo ricorso ai redditi e ai propri beni mobili e immobili.

Con il termine "insolvente" si indica l'incapacità del debitore a fare fronte ai debiti contratti.

Con "concordato con i creditori" si fa riferimento al piano di ristrutturazione dei debiti che deve essere approvato dal debitore e da almeno il 70 per cento dei creditori che rappresenti i tre quarti dell'ammontare complessivo dei crediti.

E' in vigore una legge sul sovraindebitamento, che facilita l'accordo sul piano di ristrutturazione del debito con almeno il 60% dei creditori ed è stato successivamente approvato dal governo un decreto legge che consente addirittura, sotto particolari condizioni, di ottenere l'esdebitazione anche per soggetti insolventi non fallibili (semplice debitore consumatore o piccolo imprenditore).

Un tentativo di venire incontro a tutte quelle famiglie che da anni ormai sono alle prese con una riduzione del reddito reale ed ora con le conseguenze della crisi finanziaria mondiale.

In pratica la legge fissa una procedura volta a pervenire, con l'assenso di una entità qualificata di creditori (almeno il 60%), ad un concordato per debiti contratti in vista del soddisfacimento di necessità familiari, allo scopo di "evitare inutili collassi economici con la frequente impossibilità di soddisfacimento dei creditori ma, soprattutto, con il ricorso al mercato dell'usura e, quindi, al crimine organizzato".

Maggiori e più dettagliate informazioni si possono ottenere consultando gli articoli correlati, indicati qui sotto.

Infine un commento personale.

Sulle formazione di situazioni di sovraindebitamento è evidente ed innegabile la corresponsabilità dei creditori.

I quali hanno modo di verificare e quantificare, attraverso l'interrogazione delle centrali di rischio, l'esposizione debitoria di richiede il prestito e, dunque, avrebbero tutti i mezzi per evitare casi di eccessivo indebitamento.

Ma alle necessità spesso indifferibili del debitore, si accompagna sempre la bramosia e l'avidità del creditore, neanche mitigata dall'eventuale assenza di garanzie.

Perchè una cosa è certa: il credito ad un sovraindebitato non viene mai concesso per carità cristiana o per compassione ...

14 novembre 2012 · Simone di Saintjust

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.