Sovraindebitamento con Equitalia, banche e finanziarie

Debito con Equitalia

Uno di questi giorni sono andato in Equitalia sapendo di avere qualche debito da azzerare con loro.

Il problema e che sono uscito da li con piu di 7000 euro da pagare , di cui 4500 perche non ho fatto il 730 nel 2003 il resto sono abbonamenti tv, 3 bolli auto un paio di multe e qualche bolletta della spazzatura. Ora mi trovo in una grandissima dificoltà, non so come fare, anche perche ho un altro debito con la Findomestic.

Praticamente ho preso 30000 euro dalla Findomestic di cui ho pagato 13000 euro poi non ho pagato piu perche ero rimasto senza lavoro.

Adesso ho ritrovato un lavoro fisso, contratto a tempo indeterminato e mi hanno trovato subito quelli della finanziaria.

Io avevo pensato di saldare i debiti con Equitalia, pensando che fosse molto meno da pagare, e poi farmi prendere il quinto dello stipendio dalla finanziaria.

Il problema e che non ho i soldi per saldare con Equitalia e non so come fare. Secondo voi faccio bene a fare le rate con Equitalia e aspettare poi che la finanziaria prenda il quinto? Se non pago cosa succede? Possono cadere sulle spale di mio figlio i miei debiti? Ora ha 11 anni ma nel futuro? Non ho niente di mia proprietà, ho solo lo stipendio fisso di 1300 euro al mese. Quindi vi chiedo per favore qualche consiglio su come fare, come comportarmi.

Rateizzare con Equitalia

A volte può essere piacevole trovarsi in situazioni in cui le scelte sono obbligate e non bisogna perdere tempo a sfogliare la margherita.

Suo figlio, fino a quando lei resterà a tribolare in questa valle di lacrime, non rischia di dover pagare i debiti del padre. Se il bimbo, attualmente undicenne, resta orfano minorenne del genitore maschio, la legge gli attribuisce lo status di chiamato all'eredità con diritto di fruire del beneficio di inventario. In pratica, solo una volta compiuti i 18 anni, potrà decidere se accettare l'eredità, con tutti gli eventuali residui a debito del padre, oppure rinunciare, e chi s'è visto, s'è visto.

Lei di opzioni ne ha quasi niente. Certo, può decidere di rateizzare con Equitalia, risparmiando un po' di interessi e spese che derivano dall'essere sottoposti ad azioni esecutive. Ma, decidendo di non pagare di sua sponte, Equitalia le pignorerà lo stipendio, nella misura del 10%, essendo quelle di seguito elencate le regole del pignoramento esattoriale:

  •  1/10 dello stipendio netto nel caso in cui l'importo mensile netto percepito dal debitore sia minore di 2.500 euro (è il suo caso);
  •  1/7 dello stipendio netto nel caso in cui l'importo mensile netto percepito dal debitore sia compreso fra 2.500 e 5.000 euro;
  •  1/5 dello stipendio netto nel caso in cui l'importo mensile netto percepito dal debitore vada oltre i 5.000 euro.

E questa è fatta. Veniamo alle finanziarie, banche, privati e istituti che emettono carte revolving e che da lei avanzano qualche soldino. Il primo di questi creditori che deciderà di procedere per la riscossione coattiva di quanto da lei non rimborsato, otterrà dal giudice un quinto del suo stipendio netto. Gli altri dovranno pazientemente attendere la fine del piano di rientro coattivo ottenuto da chi è stato più rapido degli altri a muoversi giudizialmente.

Ma attenzione. Il pignoramento dello stipendio di Equitalia (agente per la riscossione dei creditori speciali) e di uno degli altri creditori ordinari (banche, finanziarie, privati) possono coesistere.

Se le va male, insomma, si troverà sul groppone una ritenuta alla fonte del 20% destinata ai creditori ordinari più quella del 10% che andrà ad Equitalia.

A guardar bene, potrebbe essere allettante l'idea. Il 30% dello stipendio devoluto ai creditori attraverso il proprio datore di lavoro. Solo 390 euro al mese e nessuno, neanche Equitalia, potrà più romperle le scatole. Roba che neanche con la Master Card, se gliela dessero ...

13 settembre 2012 · Andrea Ricciardi

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