Richiesta di sospensione della riscossione della cartella di pagamento ex legge di stabilità 2013

Con l'approvazione della legge di Stabilità 2013, è possibile, dal 1° gennaio 2013, presentare direttamente ad Equitalia una dichiarazione per chiedere la sospensione della riscossione, quando si ritiene non dovuta, su base documentale, una cartella di pagamento, un avviso e/o un atto di procedura cautelare/esecutiva. L'istanza di sospensione della riscossione coattiva potrà essere accolta nei casi di:

  1. prescrizione o decadenza del diritto di credito sotteso, intervenuta in data antecedente a quella in cui il ruolo è reso esecutivo;
  2. provvedimento di sgravio emesso dall'ente creditore;
  3. sospensione amministrativa comunque concessa dall'ente creditore;
  4. sospensione giudiziale, oppure da una sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa dell'ente creditore, emesse in un giudizio al quale il concessionario per la riscossione non ha preso parte;
  5. pagamento effettuato, riconducibile al ruolo in oggetto, in data antecedente alla formazione del ruolo stesso, in favore dell'ente creditore;
  6. qualsiasi altra causa di non esigibilità del credito sotteso.

La dichiarazione va presentata entro 90 giorni dalla ricezione dell'atto che si contesta e deve essere accompagnata dalla documentazione che giustifica la richiesta.

Se dopo 220 giorni dalla presentazione della domanda l'ente creditore non fornisce alcuna risposta, gli atti contestati vengono annullati.

Attenzione, però . La procedura di richiesta di sospensione della riscossione non sospende anche il termine per il ricorso giudiziale (presso il giudice di pace o la commissione provinciale tributaria, a seconda dei casi). E' quindi consigliabile agire tempestivamente e chiedere che tale sospensione venga concessa, ed in caso di risposta negativa stare molto attenti a non far decorrere i giorni utili (30, 40 o 60 a seconda dei casi). Dopo tale termine, infatti, il ricorso giudiziale non può essere più presentato.

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Commenti e domande dei lettori

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  • nalon 26 febbraio 2013 at 18:48

    Salve,
    vorrei proporre un quesito, essendo il primo non so se la pricedura sia corretta.

    Vorrei sapere come fare a farmi notificare uno sgravio, che l'agenzia delle entrate ha comunicato ad equitalia, ed equitalia ha operato sulla mia posizione debitoria.

    Mi presento all'agenzia delle entrate e chiedo una verifica sulla mia posizione?

    Chiedo informazioni specifiche sulla cartella e mi faccio rilasciare copia dello sgravio?

    Se per caso, l'a.d.e. non mi confermasse l'esistenza di uno sgravio?

    Grazie

    • Ornella De Bellis 26 febbraio 2013 at 19:02

      Lo sgravio può richiederlo direttamente ad Equitalia, ma per ottenerlo bisogna avere fondati, ben precisi e circoscritti motivi. Ed in ogni caso, per accorciare i tempi della procedura e sapere, quanto prima, se l'istanza di sgravio è stata accolta o meno, è consigliabile presentare la domanda direttamente all'ente creditore (l'ADE ovvero l'Agenzia Delle Entrate).

      Infatti, trascorsi 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale, sgravio o non sgravio, bisogna pagare. Quindi, se si è certi, dopo aver consultato un professionista, del proprio diritto ad ottenere lo sgravio e se l'importo in gioco vale la spesa, occorre preparasi a fare ricorso prima della scadenza dei 60 giorni dalla notifica, qualora non pervenga dall'ente creditore (l'ADE) l'esplicito accoglimento dell'istanza di sgravio.

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