La norme sulla riscossione coattiva della cartella esattoriale - Equitalia si è mossa d'anticipo

Questa direttiva Equitalia, che potrebbe apparire "illuminata" a noi sembra non essere stata del tutto spontanea, come è stata invece presentata (" necessità di migliorare sensibilmente il rapporto con i debitori", "ricerca di un rapporto con i contribuenti fondato su regole di correttezza e trasparenza" ed altre amenità simili).

Il "caso"  ha voluto, infatti, che l'articolo 3, comma 3 bis della legge 22 maggio 2010 numero 73, di conversione del decreto incentivi (dl 40/2010) - pubblicata sulla «Gazzetta Ufficiale» 120 del 25 maggio 2010 (dunque 19 giorni dopo)  preveda appunto  che il debitore a ruolo possa opporre direttamente all'agente della riscossione lo sgravio totale ovvero il pagamento integrale delle somme dovute. A tale scopo, si dispone che l'ente creditore, che ha formato il ruolo, rilasci al debitore, in triplice copia, l'attestazione dello sgravio ovvero dell'avvenuto pagamento, su modello da approvarsi, entro 30 giorni, con apposito decreto. La modifica mira a consentire al debitore una tutela immediata dei propri diritti nei confronti dell'agente della riscossione, senza dover attendere che giungano le comunicazioni dall'ente creditore all'agente suddetto.

Pura coincidenza? Più verosimilmente la  direttiva Equitalia del 6 maggio scorso non è stata dettata dall'esigenza di migliorare  le relazioni con i debitori o motivata dalla ricerca di un rapporto con i contribuenti fondato su regole di correttezza e trasparenza, così come comunicato ai mass media. Piuttosto la direttiva appare solo un'operazione di immagine ben congegnata  a fronte di un obbligo verso i cittadini  che sarebbe stato, di lì a qualche giorno, regolato comunque per legge.  Insomma, in gergo calcistico si potrebbe dire che Equitalia si è mossa  d'anticipo.

Anche se i  vertici Equitalia potranno replicare a questo sospetto asserendo che la direttiva del 6 maggio scorso contempla una casistica ben più ampia: oltre allo sgravio e al pagamento delle somme dovute, in essa si considerano, infatti, anche la sospensione giudiziale e amministrativa del ruolo e il provvedimento di autotutela.

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  • nalon 26 febbraio 2013 at 18:48

    Salve,
    vorrei proporre un quesito, essendo il primo non so se la pricedura sia corretta.

    Vorrei sapere come fare a farmi notificare uno sgravio, che l'agenzia delle entrate ha comunicato ad equitalia, ed equitalia ha operato sulla mia posizione debitoria.

    Mi presento all'agenzia delle entrate e chiedo una verifica sulla mia posizione?

    Chiedo informazioni specifiche sulla cartella e mi faccio rilasciare copia dello sgravio?

    Se per caso, l'a.d.e. non mi confermasse l'esistenza di uno sgravio?

    Grazie

    • Ornella De Bellis 26 febbraio 2013 at 19:02

      Lo sgravio può richiederlo direttamente ad Equitalia, ma per ottenerlo bisogna avere fondati, ben precisi e circoscritti motivi. Ed in ogni caso, per accorciare i tempi della procedura e sapere, quanto prima, se l'istanza di sgravio è stata accolta o meno, è consigliabile presentare la domanda direttamente all'ente creditore (l'ADE ovvero l'Agenzia Delle Entrate).

      Infatti, trascorsi 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale, sgravio o non sgravio, bisogna pagare. Quindi, se si è certi, dopo aver consultato un professionista, del proprio diritto ad ottenere lo sgravio e se l'importo in gioco vale la spesa, occorre preparasi a fare ricorso prima della scadenza dei 60 giorni dalla notifica, qualora non pervenga dall'ente creditore (l'ADE) l'esplicito accoglimento dell'istanza di sgravio.

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