Sospensione della riscossione coattiva esattoriale - attività di competenza di equitalia e quelle riservate all'ente creditore

Posto quanto precede, dovrà essere naturalmente presentata particolare attenzione alle varie fasi di gestione del processo delineato dalla norma di interesse, fin dalla fase di presentazione della dichiarazione del debitore, che, come detto, potrà aver luogo anche in via telematica.

Al riguardo è necessario che le dichiarazioni comunque pervenute (sportello, posta, fax, e-mail semplice, PEC) siano protocollate in giornata secondo le regole in uso presso ciascuna società ed assegnate, in pari tempo, alla struttura deputata alla relativa lavorazione, che dovrà, in via preliminare, verificare che:

  • la dichiarazione sia conforme al modello allegato (aI1.1) e che lo stesso sia compilato in modo chiaro e leggibile in ogni sua parte;
  • sia presente la documentazione a corredo.
  • siano allegati i documenti di riconoscimento richiesti in presenza di autocertificazioni.

Nel caso di istanze incomplete, la stessa struttura indicata dovrà contattare il debitore utilizzando il recapito valorizzato nel corpo dell'istanza ed invitarlo alla relativa integrazione. Se la dichiarazione è presentata allo sportello, al fine di snellire e velocizzare il processo, le verifiche che precedono dovranno essere effettuate dall'operatore addetto, che richiederà, se del caso l'integrazione. In tale ultima evenienza, la protocollazione avverrà al momento della presentazione di tutta la documentazione necessaria. Le dichiarazioni tardive, ossia presentate oltre il termine di novanta giorni dalla notifica dell'atto che le origina, dovranno essere considerate prive di effetti, in quanto inammissibili.

Esaurita, l'attività che precede, le strutture a tal fine competenti dovranno disporre immediatamente il caricamento a sistema della sospensione, contraddistinta dai codici già in uso per le casistiche contemplate dalla Direttiva numero 1 0/201O, cui, coerentemente alle nuove casistiche introdotte dalle disposizioni di interesse, andranno ad aggiungersi due nuove tipologie di sospensione (C6 prescrizione e decadenza e C7 altre cause di inesigibilità) ed entro e non oltre i 10 giorni successivi alla data di presentazione della dichiarazione, curarne la trasmissione, a mezzo PEC, all'ente creditore, in uno con la con la relativa documentazione utilizzando il modulo apposito.

Se l'ente non fosse provvisto di PEC, la trasmissione della documentazione dovrà avvenire mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.

L'esame della fondatezza di quanto dichiarato e documentato dal debitore iscritto a ruolo è riservata in via esclusiva all'ente creditore, che, in presenza di documenti falsi o contraffatti procederà ad inoltrare all'Autorità Giudiziaria la denuncia di cui all'articolo 331 del Codice di procedura penale.

L'irrogazione della sanzione amministrativa di nuova introduzione che, ad un primo esame, appare non avere natura tributaria ed essere quindi regolata della legge numero 689 del 1981, non compete, ovviamente, all'agente della riscossione.

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Stai leggendo Sospensione della riscossione coattiva esattoriale - attività di competenza di equitalia e quelle riservate all'ente creditore Autore Annapaola Ferri Articolo pubblicato il giorno 7 febbraio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 1 maggio 2017 Classificato nella categoria autotutela sgravio rimborso sospensione rottamazione sanatoria condono della cartella esattoriale Inserito nella sezione cartelle esattoriali - cartelle di pagamento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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