Sospensione della riscossione coattiva esattoriale - note a commento dell'esattore

Più in dettaglio, quindi, il comma 537 prevede che i concessionari per la riscossione, intendendosi per tali "gli enti e le società incaricate per la riscossione dei tributi", siano tenuti a sospendere immediatamente ogni ulteriore iniziativa finalizzata alla riscossione delle somme iscritte a ruolo (o affidate ai sensi degli articolo 29 e 30 del d.1. numero 78 del 2010), dietro presentazione di specifica dichiarazione da parte del debitore, con la quale si attesti che la pretesa avanzata dall'ente creditore per il tramite degli stessi concessionari sia stata interessata da prescrizione o decadenza, da un provvedimento di sgravio, da una sospensione amministrativa, da una sospensione giudiziale, oppure da una sentenza che abbia annullato la pretesa dell'ente creditore, da un pagamento effettuato in favore dell'ente creditore ovvero da qualsiasi altra causa di non esigibilità del credito (comma 538). E' importante notare come, accanto alle tradizionali casistiche contemplate dalla citata Direttiva numero 10 del 06.05.2010, ne figurino ulteriori due, di portata ben più ampia e generalizzata, quali prescrizione o decadenza della pretesa intervenuta in data antecedente a quella in cui il ruolo è stato reso esecutivo ed in via residuale, " qualsiasi altra causa di non esigibilità del credito sotteso".

Tale dichiarazione diretta a documentare l'esistenza di una delle predette circostanze, dovrà essere presentata, anche con modalità telematiche, entro novanta giorni dalla notifica del primo atto di riscossione utile (o di un atto della procedura cautelare o esecutiva).

Ai sensi del comma 539, entro i 10 giorni successivi alla data di presentazione, la citata dichiarazione, con la relativa documentazione allegata, dovrà essere trasmessa dal concessionario all'ente creditore sul quale grava l'onere del controllo puntuale delle circostanze documentate. Tale ente, dovrà, infatti, confermare l'esistenza delle ragioni del debitore ed, in caso di esito positivo, procedere alla sollecita trasmissione della sospensione o dello sgravio direttamente sui sistemi informativi del concessionario. Decorso il termine di ulteriori 60 giorni, l'ente creditore è tenuto, con propria comunicazione, a confermare al debitore, a mezzo raccomandata a/r, (o a mezzo PEC ai debitori che abbiano l'obbligo di attivarla), la correttezza della documentazione prodotta, ovvero ad avvertirlo dell'inidoneità della stessa.

Al contempo, l'ente creditore dovrà anche provvedere a trasmettere, in via telematica, al concessionario della riscossione il conseguente provvedimento di sospensione o sgravio, ovvero, in caso di documentazione inidonea, a informarlo ai fini della ripresa dell'attività di recupero del credito iscritto a ruolo.

Nel caso in cui l'ente creditore ometta l'invio delle predette comunicazioni e dei conseguenti flussi informativi, il comma 540 prevede, trascorso inutilmente il termine di 220 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione del debitore al concessionario della riscossione, l'annullamento di diritto delle partite di cui al comma 537, con l'automatico discarico dei relativi ruoli e l'eliminazione dei corrispondenti importi dalle scritture patrimoniali dell'ente creditore.

La presentazione di documentazione falsa comporta, ai sensi del comma 541, ferma restando la responsabilità penale, l'applicazione, a carico del contribuente, di una sanzione amministrativa dal cento al duecento per cento dell'ammontare delle somme dovute, con un minimo di 258 euro.

Il comma 542 impone ai concessionari l'onere di fornire agli enti creditori il massimo supporto per l'automazione della trasmissione della documentazione, mentre il comma 543 (8) dispone l'applicazione delle disposizioni che precedono anche alle dichiarazioni presentate al concessionario della riscossione prima dell'entrata in vigore della presente legge.

A tal fine, l'ente creditore invia la comunicazione e provvede agli adempimenti previsti a suo carico (commi 539 e 543) entro 90 giorni dalla data di pubblicazione della legge numero 228 del 2012. Trascorso inutilmente il termine di 220 giorni dalla stessa data, le partite sono annullate di diritto ed il concessionario della riscossione è considerato automaticamente discaricato dei relativi ruoli.

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