Sospensione pagamento rate mutuo – nuova proroga al 31 marzo 2013

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Prorogato al 31 marzo 2013 il termine di presentazione delle domande per la sospensione del pagamento delle rate del mutuo.

Gli eventi in base ai quali può essere chiesta la sospensione devono verificarsi entro il 28 febbraio 2013.

Questo è quanto stabilito dal nuovo Accordo firmato dall’Associazione bancaria italiana e 13 Associazioni dei Consumatori.

Le parti firmatarie hanno concordato che:

  1.  l’arco temporale entro il quale si devono verificare gli eventi che determinano l’avvio della sospensione è prorogato al 28 febbraio 2013;
  2.  le domande possono essere presentate entro il 31 marzo 2013;
  3.  sulla base delle disposizioni di vigilanza per le banche, per l’accesso alla misura di sospensione, l’arco temporale per la definizione di ritardo nel pagamento delle rate è rimodulata a 90 giorni;
  4.  alla sospensione delle rate dei mutui potranno essere ammesse soltanto le operazioni che non ne abbiano già fruito.

Segue una guida visuale su come chiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo, sui requisiti che il mutuatario ed il mutuo devono possedere e sugli eventi che danno il diritto di accedere al beneficio (attivare l’audio).

Aggiornamento

Accordo tra Abi ed alcune delle principali associazioni dei consumatori. Le famiglie che hanno raggiunto i 90 giorni consecutivi di ritardo nei pagamenti potranno usufruire per 12 mesi della sospensione delle rate del mutuo, sono esclusi coloro che in passato hanno già usufruito dell’iniziativa.

A beneficiare della sospensione i soggetti che hanno un reddito imponibile non superiore ai 40mila euro o che hanno subito (o subiranno entro il 28 febbraio 2013) eventi negativi tali da impedire di far fronte al pagamento delle rate.

Sospensione pagamento rate mutuo   nuova proroga al 31 marzo 2013

Segue una guida visuale su come chiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo, sui requisiti che il mutuatario ed il mutuo devono possedere e sugli eventi che danno il diritto di accedere al beneficio (attivare l’audio).

Sospensione pagamento rate mutuo   nuova proroga al 31 marzo 2013

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Stai leggendo Sospensione pagamento rate mutuo – nuova proroga al 31 marzo 2013 Autore Rosaria Proietti Articolo pubblicato il 1 febbraio 2012 Classificato nelle categorie mutui - contenuti obsoleti Numero di commenti e domande: 10

Approfondimenti e integrazioni

Commenti e domande dei lettori

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  • Ludmilla Karadzic 19 marzo 2013 at 07:44

    Ultimi giorni per fruire della sospensione del pagamento delle rate del mutuo

    Ultimi giorni (salvo proroga) per chiedere la sospensione per 18 mesi delle rate dei mutui con le banche. Le domande, infatti, vanno presentate entro il 31 marzo e gli eventi che danno diritto a sospendere il pagamento delle rate del mutuo debbono essersi verificati entro lo scorso 28 febbraio. Hanno diritto al beneficio solo le operazioni che non ne abbiano già usufruito.

    Gli eventi che consentono di accedere – come detto, per 18 mesi – alla sospensione del mutuo sono: cessazione del rapporto di lavoro subordinato, sospensione del lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni; morte o sopraggiunta non autosufficienza. Saranno prese in considerazione anche le richieste di soggetti che presentano un ritardo nei pagamenti delle rate non oltre i 90 giorni e, prima di inviarle, è importante verificare che la propria banca abbia aderito a tale iniziativa.

    I requisiti per sospendere il mutuo sono i seguenti: avere in corso un mutuo stipulato per l’acquisto di prima casa e per un importo fino a 150mila euro; reddito imponibile lordo non superiore a 40mila euro. Due sono le modalità previste per procedere alla sospensione: solo della quota capitale; sospensione integrale della rata con applicazione del tasso contrattuale al debito residuo.

    Il beneficio è l’applicazione concreta dell’intesa raggiunta tra Abi (Associazione bancaria italiana, l’organismo che rappresenta tutti gli istituto di credito) e 13 associazioni dei consumatori. Nel frattempo, secondo gli ultimi dati disponibili a dicembre 2012, le banche hanno sospeso 84mila 995 mutui, pari a circa 9,8 miliardi di debito residuo, garantendo alle famiglie interessate una liquidità complessiva di 606 milioni di euro, (media annua per famiglia di 7mila 130 euro). Per quanto riguarda l’Umbria, sempre a dicembre 2012 le banche hanno sospeso poco meno di 1.300 mutui, pari a quasi 150 milioni di euro di debito residuo. L’iniziativa sulla sospensione delle rate di mutuo si avvia alla sua conclusione, contestualmente all’applicazione del “Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa”. L’obiettivo è non far mancare alle famiglie italiane in difficoltà uno strumento pubblico di supporto strutturale per il pagamento del mutuo.

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