Sono disoccupata e piena di debiti

Qualche anno addietro ottenni un prestito dalla Compass con relativa carta di credito ed un prestito dalla Barclay con relativa carta di credito.

A quel tempo ero socia di un'attivita artigianele che nel 2008 fu messa in liquidazione. Dopo qualche mese ottenni un lavora part-time che terminò per riduzione di personale dell'ottobre 2009.

A tutt'oggi ancora devo avere gli stipendi da luglio ad ottobre con relativa liquidazione, per questo motivo i pagamenti dei prestiti e carte di credito sono si sono quasi interrotti.

Ora sono assillata quotidianamente dalle telefonate di sollecito con relativa comunicazione che "se non effettua il versamento saremo costretti a chiudere le pratica e richiedere il saldo". Come posso risolvere il tutto, considerando di percepire 400,00 euro circa mensili di disoccupazione?

Con un reddito così basso Lei - giustamente - in questo momento deve preoccuparsi di sopravvivere, e non certo di pagare i debiti contratti.

In mancanza di qualcuno che possa aiutarLa, o riesce a recuperare liquidità disponendo del Suo patrimonio (se presente), o c'è poco da fare.

Nell'ipotesi che Lei riesca ad ottenere della liquidità o a ristabilire un reddito ragionevole, allora potrà iniziare a valutare l'ipotesi di trattare con i creditori un piano di rientro adeguato o, meglio, un saldo a stralcio.

24 agosto 2014 · Simone di Saintjust

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  • Rita 23 marzo 2015 at 19:34

    Buonasera,la mia domanda è semplice ,ma sostanziosa.Sono pensionata con un importo di 1700 ,l'inps da questa cifra mi detrae l'importo di 352,00 e per una cessione del quinto.
    Le chiedo avendo debiti con banche e finanziarie,e non con equitalia,(almeno questo no),mi aspetto in futuro il pignoramento della pensione del quinto,la sottrazione sarà fatta tenendo conto del quinto in corso? cioe (1700-352,000) =1350,oppure quando terminerò la cessione del quinto,accoderanno il pignoramento del quinto della pensione?
    LA ringrazio della sua cortese risposta
    GRAZIE

    • Ludmilla Karadzic 23 marzo 2015 at 19:42

      La quota pignorabile della sua pensione è pari a 1200 euro (reddito percepito al lordo della cessione del quinto decurtato dell'importo relativo al minimo vitale, pari a circa 500 euro). Su tale importo va calcolato il 20% (il quinto) prelevabile da INPS in seguito ad un eventuale pignoramento per crediti ordinari. Dunque, se uno dei creditori, fra banche e finanziarie con cui lei è in debito, dovesse avviare azione esecutiva di pignoramento presso l'INPS, l'istituto le toglierebbe i 352 euro per la cessione del quinto e i 240 euro per il pignoramento.

      La cessione già in corso serve solo a verificare che quota ceduta più quota pignorata dia un risultato minore delle metà della pensione, come deve essere per legge e come nel suo caso sarebbe.

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