Il ruolo dell'Agcom e dei Co.re.Com nella risoluzione stragiudiziale delle controversie nell'ambito delle Telecomunicazioni

Il ruolo dell'autorità delle comunicazioni riguardo alla risoluzione stragiudiziale delle controversie nell'ambito delle Telecomunicazioni (fonia, internet, pay tv).

Nell'ambito della risoluzione stragiudiziale delle controversie, riguardo a fonia internet e pay tv, ovvero le tlc, il regolamento, si preoccupa anzitutto di definire con maggior chiarezza il proprio campo di applicazione stabilendo che sono rimesse alla competenza dell'Autorità le controversie in materia di comunicazioni elettroniche tra utenti finali ed operatori, inerenti al mancato rispetto delle disposizioni relative al servizio universale ed ai diritti degli utenti finali; e stabilendo al contempo che sono escluse dall'applicazione del regolamento le controversie attinenti esclusivamente al recupero di crediti relativi alle prestazioni effettuate, qualora l'inadempimento non sia dipeso da contestazioni relative alle prestazioni medesime"17, ovvero "le controversie promosse ai sensi degli articoli 37, 139, 140 e 140 - bis del codice del consumo, nonché le controversie attinenti esclusivamente a profili tributari o fiscali.

Anzitutto va ricordato come il regolamento ribadisca l'obbligatorietà della conciliazione prima del ricorso in sede giudiziale, e preveda che tale procedimento sia proposto dinnanzi ai comitati regionali per le comunicazioni competenti per territorio muniti di delega.

Di grande rilievo appare questa previsione del regolamento, poiché identifica gli organi dinnanzi ai quali sia possibile esperire la procedura di risoluzione delle controversie; in questo senso, si, prevede che le regioni possano istituire con proprie leggi i comitati regionali per le comunicazioni (Co.Re.Com).

La medesima legge, precisa che l'Autorità, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, debba primariamente individuare gli indirizzi generali relativi ai requisiti richiesti ai componenti, ai criteri di incompatibilità degli stessi, ai modi organizzativi e di finanziamento dei comitati, ed in secondo luogo adotti un regolamento per definire le materie di sua competenza che possano essere delegate ai comitati regionali per le comunicazioni.

Si può, quindi, evidenziare come i Co.Re.Com rivestono un ruolo fondamentale all'interno del procedimento, infatti, come sottolineato dalla stessa Autorità, la particolare e originale natura di tali organi (in parte organi di decentramento funzionale dell'Autorità, in parte organi espressione delle autonomie regionali) li rende particolarmente idonei a registrare le esigenze e i mutamenti che caratterizzano i diversi contesti locali e su questa base ad esercitare le funzioni di governo, garanzia e controllo cui sono chiamati dalla legge per conto dell'Autorità nazionale.

Possiamo, quindi, comprendere come il modello di governo e garanzia predisposto dsia un modello di tipo decentrato, un modello riferibile in generale a tutti i poteri decisori e che implica la necessità che tali poteri non siano tutti racchiusi e conferiti in un centro.

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