Fino a quando il socio illimitatamente e solidalmente responsabili risponde dei debiti tributari della società?

La Corte di Cassazione, con la sentenza 7688 del 27 marzo 2013, ha sancito che il certificato rilasciato dalla Camera di Commercio è sufficiente a provare la cessione di quota.

Ad avviso dei Supremi giudici gli articoli 22, 57, 2290 e 2300 del codice civile prevedono che il socio di una società in nome collettivo che abbia perduto tale qualità risponde, nei confronti dei terzi (e quindi anche dell'Amministrazione finanziaria) delle obbligazioni sociali sorte fino al momento in cui la cessione sia stata iscritta nel registro delle imprese o fino al momento anteriore in cui il terzo sia venuto a conoscenza della cessione.

7 luglio 2013 · Marzia Ciunfrini

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