Situazione debitoria grave e consigli

Situazione debitoria problematica

Mio padre aveva una ditta individuale che è stata chiusa 3 anni fà (non fallita).

Ora è pensionato artigiano ed ha in corso una cessione del quinto regolarmente detratta. Il nucleo famigliare è di 3 persone.

Mio padre (condizioni come sopra), mia madre (con un lavoro part-time) e io che sono lavoratrice autonoma. La casa è di proprietà in comunione dei beni di mio padre e mia madre, ma è gravata da 2 ipoteche della banca, per il mutuo primario e per un ricondizionamento (sempre regolarmente pagato).

Abbiamo 4 conti correnti, uno cointestato a tutti i membri, uno solo a me, uno solo a mio padre e un'altro (dove arriva la rata del mutuo coitestato a mio padre e mia madre). I conti sono sempre quasi asciutti per ovvi motivi. Come beni mobili abbiamo 2 autovetture una intestata a me e una a mia mamma ma sono vecchie. All'interno della casa di propiretà io ho il mio laboratorio con tutti i miei macchinari con cui posso documentare con fatturazioni a mio nome.

PS : Mia mamma possiede la nuda proprietà del 50% di casa di mia nonna che ci vive.

Il problema è che da questa attività cessata, ci sono dei debiti, circa 30.000 mila euro da una finanziaria più altri 13.000 da unà altra finanziaria, più 20.000 euro da equitalia. Il primo finanziamento (che poi sono una serie di contratti di leasing e noleggio di attrezzature di cui parte sono state perse causa alluvione) è intestato solo a mio padre. Il secondo finanziamento quello da 13.000 c'è la firma di mia madre come garante, mentre il debito equitalia è solo a nome di mio padre.

La finanziaria col debito piu alto ha mandato un precetto e ovviamente minaccia la messa in esecuzione.

Vorrei fare alcune domande :

1) Mi conviene cambiare lo stato di famiglia? Si può fare anche se vivo nella stessa casa?

2) Cosa potrebbero pignorare nella mia situazione? Anche le mie cose o quelle di mia mamma?

3) Quanto tempo può trascorrere dalla messa in esecuzione del precetto al pignoramento vero e proprio?

4) avete qualche consiglio da darmi per favore ?

5) In sostanza cosa può succedere, vista la situazione che ho spiegato ?

Abbiamo anche pensato di vendere la casa saldare il mutuo e saldare anche questi debiti e poi si vedrà... voi che dite ?

Un problema la convivenza con genitori debitori

Per lei, per il suo laboratorio e per i suoi macchinari potrebbe rappresentare un problema la convivenza con genitori debitori. Purtroppo, i vincoli di parentela esistenti impediscono la scissione della famiglia anagrafica attuale.

Se, come credo, lei è in possesso delle fatture dei beni strumentali necessari all'esercizio dell'attività che svolge, potrà, nel caso di pignoramento presso la residenza del debitore, esibirli all'ufficiale giudiziario con la consapevolezza, tuttavia, di poter essere costretta comunque, con il supporto di un legale, a presentare ricorso contro l'esecuzione.

Al momento non credo esistano i presupposti perchè il creditore procedente possa chiedere il pignoramento e l'espropriazione della casa, stante le due ipoteche a garanzia dei crediti bancari. Peri i tempi può fare riferimento, in linea di massima, a questi schemi.

Con il tempo, è importante essere chiari, pagare il mutuo originario e quello successivo di ristrutturazione (magari sottoponendosi a sacrifici enormi) sarà come per l'impiccato passare del sapone sulla corda che lo terrà sospeso in aria.

Qualora la situazione reddituale della famiglia non preveda miglioramenti consistenti nel breve medio periodo, lo stato di sovraindebitamento conclamato, in cui essa versa, non potrà che peggiorare in assenza di decisioni dolorose, ma necessarie e non ulteriormente differibili.

Gli immobili, sia la casa in cui vivete che la nuda proprietà di sua madre, devono essere alienati adesso. Non c'è altra via per evitare spese legali, espropriazioni e vendite all'asta che comporterebbero un drastico depauperamento del valore patrimoniale dei beni.

Lei, in particolare, eviti di mantenere conti cointestati con i suoi genitori. Anche se non vi mantiene depositate cifre consistenti nella sua disponibilità, un eventuale pignoramento del conto potrebbe comparire come evento pregiudizievole, coinvolgendo il suo codice fiscale. Vallo poi a spiegare a banche e finanziarie che lei non era debitrice, ma solo cointestataria. Gli operatori non sono mai sufficientemente attenti alle causali delle segnalazioni in centrale rischi.

18 settembre 2012 · Simonetta Folliero

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