Siete indebitati e le società di recupero crediti vi perseguitano? Ecco come comportarsi [Commento 99]

  • Lucav76 24 ottobre 2013 at 11:45

    Salve Simonetta,
    ti ringrazio molto per la tua cortese risposta, ma come posso mai dimostrare che ho provveduto alla spedizione del videofonino tramite corriere? Io non ho usufruito ne dell'offerta della 3 tantomeno del videofonino visto che ho rispedito tutto al mittente! La società di recupero crediti non gliene frega niente della documentazione che ho a disposizione, loro dicono che visto che sono stati incaricati dalla H3G per un credito, questo esiste e deve essere saldato, altrimenti provvederanno per vie legali (questo in forma intimidatoria al fine di farmi pagare quanto prima!). Io non sono intenzionato di pagare inutilmente per un servizio o telefono che non ho mai usufruito, ho disdetto subito poichè nel 2006 la tre era davvero scadente e mi sono prodigato subito nella rescissione.
    Pertanto per concludere l'unica via è quella di rivolgermi ad un autorità giudiziaria(nello specifico a chi?)?
    Non credo che con la società di recupero crediti si possa trovare un intesa, visto che i toni delle telefonate sono un poco degenerate a seguito di alcune minacce e cattive mie risposte!
    Grazie di tutto
    Luca

    • Simonetta Folliero 24 ottobre 2013 at 12:15

      Proprio perché lei non è in grado di dimostrare l'avvenuta consegna del videofonino, ho scritto: Qualora, invece, la pretesa dovesse essere inequivocabilmente correlata alla mancata riconsegna del dispositivo mobile dopo l'avvenuta rescissione contrattuale, e solo in questo caso, può cercare un accordo con la società di recupero crediti, tenendo sempre bene e mente che la sua pratica è stata acquistata per non più di una decina di euro (volendo esagerare)..

      La pretesa della società di recupero deve essere motivata. Nulla è dovuto per la penale di estinzione anticipata, essendo stato il recesso effettuato nei termini. Invece, potrebbe essere dovuto un risarcimento per la mancata consegna del dispositivo (legga il contratto, allo scopo).

      Lei scrive sono stati incaricati dalla H3G per un credito, questo esiste e deve essere saldato, altrimenti provvederanno per vie legali . Beh, io al suo posto risponderei tranquillamente "Procedete pure ... ". Le società di recupero crediti ingrassano proprio perché puntano, statisticamente, sulla possibilità di entrare in contatto con persone che prendono maledettamente sul serio le minacce di adire vie legali. Ora, mi risponda lei. A fronte di dieci euro al max spesi per la pratica, ne spenderebbe altri duecento (fra avvocato, contributo unificato e spese di notifica) per rischiare di non beccare un cent, dal momento che il debitore potrebbe essere nullatenente o lavorare in nero?. E, volendo andare sul sicuro, lei butterebbe via altri cento euro per un'indagine investigativa preliminare finalizzata a sapere se il debitore può essere pignorato con successo?

      Ecco, questi sono i problemi che dovrebbero far comprendere come, a fronte di un costo sostenuto di dieci euro (al max) ed un incasso sperato di 480 euro, dietro la minaccia altrimenti provvederanno per vie legali c'è praticamente il nulla. Delle pratiche come la sua ne hanno migliaia. Ci provano e molti che prima di pagare non si documentano, li trovano di sicuro. Ammortizzando anche i dieci euro (al max) spesi per ciascuna delle tante pratiche che non chiuderanno.

      Lei chiede: l'unica via è quella di rivolgermi ad un autorità giudiziaria (nello specifico a chi?. All'Autorità giudiziaria ci si rivolge per denunciare lo stalking telefonico di chi pretende un pagamento che il debitore ritiene non dovuto. Per quanto proprio i suoi interlocutori le hanno riferito, il creditore che esige il pagamento di un credito, a fronte del rifiuto opposto dal debitore, ha una sola soluzione, quella di rivolgersi al giudice, se lo crede opportuno. Ma, non può tormentare il debitore con contatti telefonici o di qualsiasi altro tipo. Punto.

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