Siete indebitati e le società di recupero crediti vi perseguitano? Ecco come comportarsi [Commento 97]

  • camerata 11 marzo 2013 at 17:47

    Salve a tutti,
    ho bisogno di un consiglio, vi spiego la mia situazione:
    nel 2010 ho comprato dei mobili a rate, un finanziamento di 5 anni con Fiditalia, purtroppo ho avuto problemi economici e da un anno che non pago più le rate.
    Ma proprio mentre mi stavo rimettendo in piedi e avrei potuto iniziare a pagare gli arretrati e le future rate da 55 euro, questa mattina è venuto a casa un funzionario di un agenzia di recupero crediti, mi ha detto che Fiditalia ha interrotto il finanziamento per decorrenza dei termini, e quindi devo pagare l'intero importo restante che è di circa 2.250 euro, mi ha detto che possiamo anche valutare un saldo a stralci.
    Ho chiamato Fiditalia per informazioni sulla cessione del credito a questa agenzia, ho chiesto se il credito era passato con formula pro solvente o pro soluto, ma Fiditalia mi ha risposto che i creditori sono ancora loro, l'agenzia di recupero credito che mi ha contattato fanno solo da intermediari...e che il credito è ancora di Fiditalia.
    Quello che volevo chiedervi è questo:
    considerando che a questo punto sono già stato segnalato in crif, considerando che ho un contratto a progetto e guadagno 1000 euro al mese, che vivo in affitto, che la mia compagna non lavora da più di un anno, che non possiedo nulla di mobile e immobile, e che la situazione economica dell'ultimo anno mi ha ortato a lasciare indietro tanti altri insoluti (bollette, ecc).
    Vi chiedevo, secondo voi che offerta potrei fare per chiudere il debito con un saldo a stralcio, il funzionario del recupero crediti mi ha detto che secondo lui con 1.500 euro fiditalia potrebbe chiudere, ma per me sono troppi.
    Chiedevo qualche consiglio a voi su come comportarmi, ribadisco che il debito è di 2250 euro.
    Vi ringrazio di cuore per l'interessamento.
    Aspetto una vostra risposta
    gaetano

    • Simone di Saintjust 11 marzo 2013 at 18:10

      Considerata la situazione, le conviene valutare la possibilità di attendere che il creditore proceda, se lo riterrà conveniente, al pignoramento dello stipendio, nella misura del 20% netto. Il rischio per il creditore è altissimo (il 20% su pochi stipendi, se va bene, potrebbe non coprire nemmeno le spese legali).

      In alternativa può proporre un saldo stralcio alle sue condizioni, però. Non certo con l'importo proposto dal funzionario esattore che le ha fatto visita, che è esorbitante nel contesto economico patrimoniale da lei descritto.

      Insomma, le condizioni può dettarle lei, se proprio intende chiudere la partita. Si tratta di uno dei pochi privilegi di cui può godere un nullatenente.

    • camerata 11 marzo 2013 at 19:08

      Simone, la ringrazio per la risposta è stato molto gentile.
      Ma possono pignorare anche uno stipendio da un contratto a collaborazione????
      Considerando che l'importo totale finanziato era 3.000 euro, e io ho pagato solo 800 euro, quindi restano 2200 euro, potrebbero accettare un saldo a stralcio di 900/1000 euro?

    • Simone di Saintjust 11 marzo 2013 at 19:34

      La possibilità di pignorare lo stipendio di un lavoratore a progetto l'ho segnalata come teoricamente possibile. Ma, come potrà ben capire, ottenuto il pignoramento il progetto potrebbe essersi concluso e il creditore resterebbe con le classiche pive nel sacco.

      Lei provi a proporre 500 euro e veda che effetto sortisce. In casi come il suo quei soldi sono grasso che cola ...

    • camerata 11 marzo 2013 at 19:37

      Grazie ancora Simone

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