Giancarlo 21 agosto 2008 at 10:35 buondì, sto per affrontare un trasferimento all'estero,in una nazione che ha rapporti bilaterali con il nostro belpaese,dove assieme aa altri 2 soci abbiamo costituito una società a r

  • karalis 24 agosto 2008 at 13:49

    Giancarlo 21 agosto 2008 at 10:35
    Buondì,

    sto per affrontare un trasferimento all'estero,in una nazione che ha rapporti bilaterali con il nostro Belpaese,dove assieme aa altri 2 soci abbiamo costituito una società a r.l. per svolgere attività agricola.Ho investito tutto il poco denaro che ho in questo progetto(30000 euro),ancora sto lavorando come co.co.co ed ho un finanziamento in corso di 30000 euro in 72 rate,di cui le prime 23 onorate regolarmente.Il debito fu contratto circa 2 anni fa per poter operare rapidamente la mia compagna(nullatenente e casalinga)per un grave male che l'affliggeva.La domanda diventa la seguente:tra poco più di 6 mesi io e la mia compagna ci trasferiremo nel paese di cui sopra;non avrò il denaro per chiudere il finanziamento restante;cosa potrebbe accadermi a livello della mia partecipazione societaria(19% di un capitale sociale pari a 5000 $)e ancora nessun immobile o bene strumentale? (Il terreno su cui si svolgerà l'attività è di proprietà dello Stato che lo concede in fruizione/affitto a fronte di un progetto e del relativo investimento).Sono separato,ero in separazione dei beni,e ho 2 figli minorenni;potrebbero essere chiamati loro(ex moglie e figli)a far fronte al mio debito residuo? Vi ringrazio anticipatamente per le risposte/consigli che vorrete darmi.
    P.S. Uno dei motivi che mi spinge a lasciare questo..paese..è dato dal fatto che se si vuole proteggere la salute dei propri cari, si sia costretti ad indebitarsi! Preferisco sapere che dove andrò magari potranno far poco,ma quel poco lo fanno immediatamente e con tutto il poco che hanno.

    Per procedere per un eventuale pignoramento la finanziaria dovrebbe fare una visura camerale rivolgendosi ad agenzie d'informazioni commerciali con corrispondenti nel paese dove ha trasferito la sua nuova residenza, ed eventualmente procedere con un decreto ingiuntivo con rogatoria (con costi e tempo non indifferenti.)
    Normalmente le finanziarie preferiscono procedere in tempi brevi e quindi, in casi simili, per questioni di bilancio, preferiscono cedere il credito.
    La sua ex moglie e i suoi figli non possono essere chiamati a far fronte al suo debito se non in caso di accettazione di una sua eventuale eredità.

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