Siete indebitati e le società di recupero crediti vi perseguitano? Ecco come comportarsi [Commento 89]

  • Champion 29 ottobre 2009 at 01:13

    ciao a tutti!

    vorrei per favore lumi sulla prescrizione dei debiti
    bancari e in articolare quelli derivanti da conto
    affidato in dare. io ho una bambina nata con problemi di salute e purtroppo a causa di ciò ed altri eventi
    a questo concatenati mi trovai oltre 10 anni anni fa
    a non poter rientrare su questo conto affidato anche
    perchè ogni sforzo da parte mia nel rientrare veniva
    puntualmente vanificato dall'applicazione di interessi anatocistici e spese ultralegali varie,la banca senza preavviso alcuno chiude il conto e mi manda la messa in mora(2000) poi a distanza di un anno (2001) gira il credito ad una soc.di rec.(non unirec), questi non fanno nulla (io purtroppo sono nullatenente a causa di questa situazione,spese mediche varie,impossibilità di lavorare per stare vicino alla bambina,no parenti a cui appoggiarsi ecc..viviamo con l'assistenza sociale)per 8 lunghi anni..oggi mi arriva una nuova messa in mora di altra soc.di rec. (non unirec anch'essa) la quale sostiene di aver acquistato in forma pro-soluto dalla banca creditrice:ma se la mia posizione
    era già stata affidata nel 2001 ad una soc.rec.
    perchè mi raccontano che l'hanno acquistata dalla banca???? può essere che essendo in difetto di documentazione (dopo quasi 9 anni) stiano raccontando
    storie per farmi credere il contrario??
    questo già un primo dubbio..ma la mia domanda è:
    nonostante la regola generale dica che i debiti
    si prscrivono dopo 10 anni,siamo sicuri che quando
    nessuno si sia mai fatto vivo per reclamarti nulla
    per più di 5 anni e oltre sia sufficiente una semplice racc.ta per far ricominciare il giochino
    dall'inizio? (contro ogni normativa europea esistente!) ho sentito un amico avvocato il quale
    mi riferisce (per aver parlato con altri avvocati
    di primo piano esperti del settore) che qualsiasi tipo di debito (tutti!) se non reclamato tramite racc.o azioni legali ecc. per 3 anni (cioè silenzio assoluto)il debito al 4° anno cade in prescrizione e quindi annullato. la prima messa in mora la ricevetti
    dalla 1a soc.di rec. nel 2001 poi come detto il nulla
    assoluto per ben 9 anni prima dell'attuale nuova messa in mora da parte di altra soc.rec. ...potrebbe quindi essere caduto tutto in prescrizione??
    un'altra domanda: il debito riveniente da conto affidato è da considerarsi come "finanziamento"?
    perche se fosse così sappiamo tutti che mutui
    e finanziamenti vanno in prescrizione dopo 5 anni
    e non 10.ed essendo la messa in mora ricevuta dalla prima soc. di rec.cred. datata 2001,dovrei ritenere
    anche in questo caso tutto caduto in prescrizione...
    ma mi rimetto al parere degli esperti e grazie a tutti!!

    • c0cc0bill 29 ottobre 2009 at 07:10

      Champion, inutile insistere sui tempi di prescrizione. I crediti bancari si prescrivono in 10 anni.

      Porrei, invece, l'attenzione su una evidente e grave contraddizione da lei colta.

      Il credito veniva venduto ad una società di recupero nel 2001 come le risulta da una messa in mora. Adesso un'altra società di recupero crediti la mette in mora affermando di aver acquistato il credito dalla banca.

      Hanno perso tutta la documentazione, secondo me.

      E questa sarà la sua forza, inseme al fatto (non sempre negativo) di essere nullatenente.

      Legga attentamente l'articolo Una guida di sopravvivenza per debitori assediati

      Ed invii subito una raccomandata AR alla società di recupero che la contatta dopo nove anni per ribadire l'impossibilità da parte sua di ricostruire la filiera delle cessioni e quindi la legittima titolarità del credito vantato.

      Sarà comunque istruttivo leggere tutto quanto presente nella sezione Consigli al debitore.

      Servirà a trattare con i creditori con cognizione di causa, preparazione, conoscenza dei suoi diritti e senza alcuna sudditanza psicologica. E, soprattutto, le conoscenze che acquisirà le eviterà di andare incontro ad altre fregature, spesso offerte come soluzioni dalle società di recupero crediti.

      Infine, voglio ricordarle quello che scriveva alcuni giorni fa Eugenio Scalfari su Repubblica:

      Gli imprenditori lamentano soprattutto due cose: la mancanza d'una riduzione fiscale tante volte promessa e mai avvenuta e il tempo maledettamente lungo impiegato dalle pubbliche amministrazioni locali e centrali per pagare i debiti contratti con le imprese.

      Una volta si trattava di 30 giorni, poi di 60; adesso ne passano mediamente 130, cinque mesi, prima di incassare qualche spicciolo. Per rimediare a questo tardivo spicciolame, cresce vertiginosamente il numero di piccole imprese che imboccano la via del concordato.

      Si parla di concordato quando un'azienda si trovi in una situazione di pre-fallimento. Invece di fallire propone un concordato ai creditori. Un tempo il concordato si faceva intorno al 50 per cento dei crediti.

      Coi tempi che corrono è sceso vertiginosamente: siamo in media intorno al 20 con punte al ribasso che arrivano fino al 7 per cento. I creditori, anziché perder tutto, accettano.

      Scalfari parlava di concordato fra aziende e creditori. Ma non c'è alcuna differenza con le famiglie. I concordati si fanno (e si son sempre fatti) anche fra famiglie e creditori.

      Alla fine proporrà un concordato del 5% sull'importo nominale del debito. Non una lira di più.

    • Champion 29 ottobre 2009 at 12:03

      Grazie infinite Coccobill!

      Se loro non avessero documenti (o solo parzialmente)
      potrei quindi già contestare la legittimità da parte loro di reclamare ciò che mi stanno chiedendo?(€.9,000)Quindi non avrebbero nemmeno strumenti
      legali (ammesso di avere beni/redditi da aggredire che non ho)per perseguirmi in giudizio con precetti
      e quant'altro? Infatti quella che mi è arrivata è una lettera che cita solo l'importo ma nessun accenno
      a data a cui risalirebbe il debito e a come si è formato (sarebbero obbligati a dirmi l'importo di spese e interessi..giusto?)In più sò che potrei chiedere copia della lettera con cui la presunta banca cedente/creditrice ha girato a loro la mia posizione per il recupero...e anche qui nessun accenno naturalmente!Solo per sapere se ciò
      sarebbe già un argomento forte di trattativa.

      L'importo nominale del debito sarebbe quello che la soc.di rec. attuale (questa ultima che mi ha inviato
      nuova messa in mora dopo 9 anni) sta reclamando?
      Sono €.9,000 ma il debito reclamato nel 2001 da quell'altra soc.rec.era addirittura ancora espresso in Lire (L.13,000,000) e come accennato frutto
      già quello di illegale applicazione (x 8 anni abbondanti) a tutti gli effetti di interessi anatocistici ed ultralegali da parte della banca creditrice/cedente cioè attuali €.6,500 circa...come dire che la mia idea di nominale sarebbe questa e non i 9,000 euro che quest'ultima reclama...a questo punto
      mi sembra di capire che se offrissi 1,000 euro e per
      di più a rate potrebbero accettarli ugualmente??
      (io non ho reddito/no sostanze immobiliari)
      Infatti dopo 9 anni e in seconda girata da altra soc.rec.e probabilmente senza doc.ne alcuna (o al massimo parziale) a quanto possono aver acquistato
      il credito vantato nei miei confronti? Probabilmente
      a non più di 200 euro...L'esempio di "Pippo"qui sopra
      sembra proprio calzarmi a pennello...e in più dimenticavo di dirti che fermo purtroppo lo stato di nullatenenza, sono per di più residente all'estero
      come dire che se pagassi la cifra sopra citata sarebbero per loro soldi trovati letteralmente per strada...o sbaglio?? Un affettuoso ringraziamento
      Cocco e tutto il bene possibile!

    • c0cc0bill 29 ottobre 2009 at 12:18

      Senza veder provata la legittimità della titolarità del credito, che facciamo, saldiamo il debito con il primo che bussa alla porta? Con il rischio di veder arrivare domani un altro creditore con la lettera di cessione?

      E ci vuole l'estratto conto. Mica gli interessi legali, quelli di mora, le spese di esazione si quantificano così a spanne. Come riportato nella "Guida di sopravvivenza per debitori assediati".

      Il povero debitore deve controllare che gli interessi applicati non siano usurari, o no? Ed in tal caso non è suo dovere informare l'Autorità Giudiziaria per le indagini di rito, ed anche la Prefettura per l'eventuale ritiro della licenza per il recupero dei crediti?

      Attenzione però a procurarsi le dovute pezze di appoggio da mostrare al giudice. Le contestazioni vanno fatte con raccomandata AR.

      Anche i (presunti) creditori possono essere messi in mora ... come è riportato negli articoli della sezione "Consigli al debitore"

    • Champion 29 ottobre 2009 at 14:31

      Quindi Cocco..ciao anzi tutto!

      Tu mi stai dicendo che la prima mossa da fare
      ancor prima di iniziare una qualsiasi trattativa
      sarebbe quella di chiedere comprova della doc.ne
      che mi riguarda e il dettaglio di oneri int.e spese,
      e in più copia della lettera della banca che loro
      sostengono gli abbia girato il credito vantato nei miei confronti...corretto?

      Mi confermi quindi che se dovessi addivenire a un
      pagamento di 1,000 euro (e magari a rate) come saldo a stralcio (previa liberatoria di "nulla più devo" per loro sarebbero soldi "trovati in terra"? Il valore nominale del debito sono i €.9,000
      che mi stanno chiedendo? Tu sostieni che un concordato
      al 5% (cioè 450 euro) sarebbe già una buona offerta
      giusto? Ne offrissi 1,000 quindi ancor di più...o no?
      GRAZIE CARISSIMO!

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