Siete indebitati e le società di recupero crediti vi perseguitano? Ecco come comportarsi [Commento 8]

  • karalis 22 agosto 2008 at 16:29

    fabrizio 22 agosto 2008 at 16:07
    Encomiabile il sito e il lavoro che ci sta dietro, per fornire informazioni agli utenti. Le informazioni e gli spunti di riflessione sono davvero tanti e utili.

    Quella che non ne esce bene, però, è l'immagine che viene data del debitore.

    Mi spiego: l'mpostazione di fondo che viene data dall'articolo è la tutela ad oltranza del debitore insolvente, fornendo dritte e consigli su come non restituire ciò che gli è stato prestato, con il preciso scopo di danneggiare chi quelle somme gliele ha prestate.
    Il consiglio da dare, sarebbe di restituire i prestiti ricevuti, e farlo con puntualità!
    Perchè qui la conseguenza di questi consigli è di procurare un danno a terzi, presupponendo che i debitori siano i buoni e i creditori i cattivi, ai quali si può legittimamente non restituire i prestiti: questa sì mi sembra un'ottica semplicistica.
    Sta all'intelligenza e al buon senso di ciascuno non prendersi impegni più grandi di quelli che si possono rispettare, non crearsi debiti superiori alle proprie possibilità. Qui parliamo di buon senso e onestà. Concetti abbastanza semplici, non semplicistici.
    Ma che discorso è :"chiedo soldi in prestito, tanto se poi sono in difficoltà non li restituisco, e siamo tutti contenti", "oppure restituisco un decimo di quello che dovevo, tanto il debito è stato ceduto e così ho la liberatoria e sono pronto a chiedere nuovi prestiti per dare in giro nuovi bidoni". E' un comportamento disonesto e vergognoso: non si scaricano "scientificamente" sugli altri le proprie mancanze e le proprie incapacità!

    E da ultimo, cosa c'entra la classe politica, come pretesto per giustificare la furbizia e la disonestà di ciascuno?

    In una società di questo tipo, in cui si incrina la fiducia, la deriva è molto pericolosa, perchè dove si troverà ancora qualcuno disposto a prestare denaro a qualcun'altro?

    E' un ragionamento troppo semplicistico, o troppo onesto?

    E' un ragionamento che non fa una piega il tuo, dal punto di vista del creditore.

    Per il quale c'è qui una sezione apposita, che forse non hai avuto modo di esaminare, si chiama "recupero crediti" condotta da chi nel punto di vista del creditore si immedesima.

    Consigliare in modalità "border line" il debitore nel rapporto con le società di recupero crediti?

    Incasso. Ma ribatto subito.

    A quel punto il creditore non è più quello che tu descrivi. E' uno speculatore. Ormai non c'è più società di recupero che lavori pro solvendo, cioè recuperando a favore del creditore. Che offra, cioè, un servizio al creditore.

    Si tratta di società che acquistano stock di debiti in sofferenza e cercano di tirar dentro il massimo. Per loro, mica per il creditore. Voglio dire, il termine recupero crediti non ha più senso. Sono società di incasso debiti.

    Capisco che chi non ha lavorato nel campo, non possa avere la percezione corretta del mondo a cui mi sto riferendo.

    Ma se hai tempo e voglia, c'è una galleria di filmati di striscia su questo mondo contro il quale diamo qualche dritta al debitore. E, ti sembrerà strano, non mi sento assolutamente in colpa con la mia coscienza, per questo. Poca cosa, considerando il fatto che spesso il creditore le dritte se le fa dare da avvocati e consulenti che son fior fiore di professionisti rispetto a me. Non c'è quasi gara.

    Fiducia, ecco, appunto a quella mi riferivo. Hai centrato il problema.

    Io ho perso completamente fiducia nella classe politica. La mia personale deriva è già iniziata da un pezzo... non mi resta che ammetterlo.

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