Siete indebitati e le società di recupero crediti vi perseguitano? Ecco come comportarsi [Commento 71]

  • Giuseppe 23 ottobre 2008 at 13:34

    Buongiorno a tutti i lettori,
    mi è sembrato di capire che alla fine della storia il sig. PIPPO è un eroe... che al giorno d'oggi si può tranquillamente truffare banche e finanziarie...Penso sarebbe opportuno da parte di chi scrive su questo sito distinguere tra chi i debiti non può pagarli per difficoltà oggettive e chi li fa certo che non li pagherà .... e ce ne sono tanti miei cari signori.
    Dare addosso ad una categoria di lavoratori (perchè malgrado quello che si possa pensare si tratta di una categoria di professionisti), non è una cosa corretta. Gente preparata professionalmente, aggiornata in continuazione su tutto il mondo bancario/antiriciclaggio/privacy/ecc, che esce la mattina e rientra la sera con un bagaglio di esperienze tra la gente più disparata, che si fa portavoce di molteplici problemi da riversare alle varie società creditrici per trovare la soluzione (spesso in tempi brevissimi), con il rischio di esser rapinato (con il consegnente rimborso di quanto sottrattogli), ed altro che non sto qui a specificarVi. Sarà anche verò che esistono anche piccole società che svolgono questo tipo di attività , ma arrivare a raccontare di gente che si spennella le unghie o che sta preparando il ragù mi sembra eccessivo. Vi ricordo che l'UNIREC è un ente che annovera le società che operano nel settore, iscrizione al momento non obbligatoria (e peraltro con costi non indifferenti di iscrizione). Parecchie società non iscritte a questo ente, gestiscono i crediti quando sono ancora freschi e non ancora ceduti (prendono il mandato direttamente dalla finanziaria) quindi possono essere la prima risoluzione delle varie iscrizioni (CRIF ecc ecc) e per consentire al debitore con poche rate arretrate, di ripianare il proprio debito e far effettuare la cancellazione della segnalazione.
    Ci sarebbe da scrivere un'enciclopedia ma preferisco fermarmi qui.

    Buona giornata a tutti

    • tommaso 8 novembre 2009 at 17:54

      Mi hai commosso.

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