Un solo debitore che paga ammortizza i costi delle pratiche di cento debitori insolventi

Proverò a spiegarlo. I contratti di factoring, vale a dire cioè quelli che regolano il passaggio del crediti in sofferenza (non onorati dai debitori) da una società di recupero all'altra, si fanno su pacchetti di pratiche, non sulla singola pratica. La società di recupero crediti acquirente gioca sulla probabilità statistica che contattando quei debitori, alcuni di essi si trovino nella condizioni già viste in precedenza. E cioè che abbiano superato oggettive difficoltà di momentanea crisi finanziaria e siano disposti, ora, a pagare. Oppure che abbiano maturato l'esigenza di dover accedere a crediti più consistenti di quelli non onorati (un mutuo per la casa o un finanziamento cospicuo) ed abbiano pertanto tutto l'interesse ad estinguere il vecchio debito.

E bastano pochi debitori che rientrano, anche solo parzialmente, delle somme per cui sono esposti per consentire il pareggio delle spese sostenute con l'acquisto pacchetto di crediti in sofferenza.. Dopodichè ogni piano di rientro concordato rappresenta un guadagno netto…

D’altra parte coloro che saldano il debito potranno ottenere dalla società B la liberatoria, ovvero un documento da presentare alla banca dati dei cattivi pagatori per chiedere la cancellazione del proprio nominativo. E quindi poter aspirare ad ottenere nuovi finanziamenti.

Cosa fa adesso Pippo? Pippo non ha alcuna necessità, per fortuna, di accedere a nuovi finanziamenti. La registrazione nei SIC non lo disturba più di tanto. Per lui vale, nè più nè meno, come una iscrizione al circolo della caccia.

Ma Pippo decide di contattare la società B. Per quale motivo?

Quando si è fortunati non bisogna sfidare troppo la sorte. La fortuna prima o poi potrebbe abbandonarti. Questa è l'idea di Pippo.

In effetti Pippo ha esaminato tutti gli scenari possibili prima di decidere di contattare la società B. Ha fatto, come si suol dire, i conti per l'andata, ma anche per il ritorno.

La società B potrebbe rivendere un pacchetto contenente la pratica di Pippo alla società C. La società C potrebbe essere una di quelle che non concedono riduzioni del capitale a debito. Al massimo rinunciano agli interessi maturati, qualora siano comprovate oggettive difficoltà nel pagamento. Nulla di più. E quindi non svendono le liberatorie. Potrebbe accadere ...

Pippo non vuole vedersi preclusa la possibilità di ottenere una liberatoria a fronte di uno stralcio e la possibilità di accedere, in futuro, ad ulteriori finanziamenti.

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Stai leggendo Un solo debitore che paga ammortizza i costi delle pratiche di cento debitori insolventi Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 29 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 3 marzo 2017 Classificato nella categoria accordo transattivo a saldo stralcio Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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