Siamo tutti nipoti di Mubarak ...

Dopo la cacciata di Mubarak, cominciano gli sbarchi  di clandestini provenienti dall'Egitto che si proclamano rifugiati politici in virtù di una presunta parentela con il dittatore egiziano esiliato, caduto in disgrazia. Sulle navi della speranza i profughi urlano a gran voce ed in coro, con ritmo cadenzato: "Siamo tutti nipoti di Mubarak!!!".

Pare che ormai si sia sparsa voce nel Mediterraneo, e la stragrande maggioranza dei profughi clandestini minorenni chiede di essere "affidata" alle cure (anche di igiene orale - essì che ne hanno bisogno) dell'esperta Nicole Minetti (che è di doppia madre lingua: inglese ed araba).

Indiscrezioni, ancora non confermate, riportano lo sbarco ad Arcore Marittima della sorellastra di Karima El Mahroug (Ruby) nata da una precedente relazione del padre marocchino con una fidanzata egiziana di cui egli non ha voluto rivelare l'dentità.

Per garantire la presunta parentela dei profughi con l'ex presidente egiziano Mubarak, ed evitare così pericolose infiltrazioni di millantatori, falsi nipoti e seguaci di Al Qaida, è stato chiesto addirittura l'intervento diretto del premier Silvio Berlusconi, che, come noto, è un sommo esperto internazionale di "nipotanze e nepotismo correlato". Egli, con lo spirito di sacrificio e la solita grande generosità che lo contraddistinguono, procederà personalmente all'accertamento del grado di consanguineità con Mubarak, coadiuvato, nel delicatissimo compito, dagli ottimi avvocati Nicolò Ghedini e Piero Longo.

Intervistato da Michele Renzulli del TG1 di Augusto Minzolini e da Alfonso Signorini direttore del settimanale Chi (stasera Porta a Porta di Bruno Vespa riproporrà l'intervista)  il priemer ha rilasciato, commosso, la seguente dichiarazione: "Al contrario di Obama io ho sempre considerato Mubarak un uomo saggio, che ha reso felice il popolo egiziano (quasi come io ho reso felice quello italiano) prima che i PM milanesi, gli ex comunisti ed i giornalisti di Repubblica e del Fatto Quotidiano esportassero la rivoluzione in Egitto, diffondendo anche in quelle terre odio e infami menzogne. Io, che come tutti sanno mantengo sempre Fede alle promesse, mi occuperò personalmente di tutti i nipoti e le nipoti di Mubarak, affidandoli in cura alle ministre Mara Carfagna, Michela Vittoria Brambilla e Daniela Santanché e garantendone l'appoggio economico, per tutte le esigenze di sostentamento, attraverso gli uffici del rag. Giuseppe Spinelli. I più meritevoli otterranno anche un seggio di deputato a Bruxelles o nella giunta regionale lombarda di Formigoni (per questo verranno formati da Nicole e dal Trota dell'amico Bossi). Lo giuro solennemente sui miei figli".

Alcune onlus (fra queste "Caramella Buona" e "Meter") hanno diffuso alle agenzie, appena dopo aver appreso la notizia, comunicati stampa in cui esprimono preoccupazione ed allarme (non si è capito bene  se in riferimento allo sbarco dei clandestini o all'intervista a Berlusconi). Di questo, tuttavia,  vi daremo ampio riscontro nelle prossime ore.

Intanto, la Presidenza del Consiglio dei Ministri riferisce che il ministro degli esteri Franco Frattini è stato incaricato di reperire immediatamente case a Montecarlo e/o nell'isola di Santa Lucia per alloggiare i nipotini di Mubarak, nel caso in cui non risultassero sufficienti quelle costruite a L'Aquila. Si avvarrà, per lo scopo, dei servigi dell'esperto Valter Lavitola.

12 febbraio 2011 · Patrizio Oliva

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Commenti e domande dei lettori

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  • giuseppe 23 febbraio 2011 at 12:11

    Speriamo di non dover imbarcarci pure noi come profughi. L'Italia è divenuto orribile bordello.