Sfratti » Il Ministero dell'Interno diffonde i preoccupanti dati sul primo semestre 2013

Sfratti: nel 2013 si aggrava la crisi degli sfratti. A dimostrarlo i dati provvisori elaborati dal Ministero dell'Interno relativi ai primi sei mesi del 2013.

Sei mesi di passione per chi vive in affitto. Nel periodo da gennaio a giugno 2013 sono state infatti numerosissime le richieste di sfratto in Italia. Di gran lunga superiori a quelle del 2012.

Aumentano gli sfratti in italia

Se tra il 2011 e il 2012 i dati del ministero dell'Interno mostravano una lieve diminuzione degli sfratti del 3,3%, il 2013 sembra essere l'annus horribilis per chi è in affitto.

Solo tra gennaio e giugno le richieste di esecuzione di sfratto in tutta Italia sono state 38,869.

In tutto il 2012 erano stati richiesti 121 mila sfratti.

Se la tendenza venisse confermata le richieste di sfratto dell'anno passato sarebbero più di 150 mila.

E' quanto emerge dai dati provvisori della Scuola Superiore dell'Amministrazione dell'Interno - Ufficio Centrale di Statistica​

Lo stesso vale per gli sfratti eseguiti: nel 2012 in tutta Italia sono stati eseguiti 27.695 sfratti. Nei primi sei mesi del 2013 sarebbero già 16.520. Se il dato venisse confermato in tutto il 2013 gli sfratti eseguiti sarebbero stati più di 33 mila.

La città in cui l'emergenza abitativa sembra essere più acuta è la Capitale: solo a Roma sono stati emessi 4,449 provvedimenti e ben 1,286 gli sfratti eseguiti.

Molti di più di quelli eseguiti in tutta la Sicilia o in tutto il Veneto.

La regione in cui l'emergenza è più grave è anche quella più popolosa: la Lombardia ‘vantà il primato sia di richieste (7,991) sia di sfratti eseguiti (3,137).

Osservando meglio i dati ministeriali si scopre un altro aspetto di quest'emergenza: in tutta Italia 3,225 sono le richieste di sfratto per finita locazione.

Invece ben 34,756 sono per morosità, ovvero per l'impossibilità da parte degli inquilini di pagare l'affitto.

Quasi il 90% degli inquilini sotto sfratto non può pagare il canone richiesto. Un problema riconducibile alla crisi, all'aumento della disoccupazione e quindi a una disponibilità economica ridotta da parte delle famiglie. Questa forse l'unica tendenza confermata tra 2012 e 2013.

Quelli abbiamo di fronte sono dati terribili perché segnalano che non è stato posto alcun freno agli sfratti, in particolare quelli per morosità incolpevole.

Sul tema, si assiste alla più totale immobilità. Il tutto nonostante la legge indichi alcune misure che si potrebbero prendere.

28 febbraio 2014 · Patrizio Oliva

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