Una sentenza esplosiva recapitata ad equitalia

Sette magnifici motivi per impugnare una cartella esattoriale originata da multe

Il primo giorno di marzo dell'anno 2012 il Giudice di Pace di Roma, quinta sezione, dottoressa Maria Gabriella Conocchiella, ha emesso una sentenza che può rappresentare un utile vademecum ad uso del cittadino per proporre ricorso contro la cartella esattoriale originata da multe, ex articolo 615 del codice di procedura civile.

Il Giudice di Pace ha rilevato sette profili di illegittimità della cartella esattoriale impugnata. Una sentenza che farà certamente discutere e per la quale sarà interessante valutare l'esito di un eventuale ricorso per Cassazione proposto da Equitalia.

Cartella esattoriale originata da multe - la prescrizione è quinquennale

Risulta dagli atti che le infrazioni al codice della strada sono state commesse da oltre cinque anni. Da tali date è, pertanto, iniziato a decorrere ex novo il termine di prescrizione dei cui all'articolo 28 della Legge numero 689/81 che è di cinque anni. Alla data di notifica della cartella esattoriale il diritto dell'Amministrazione alla riscossione della sanzione si era ormai prescritto. Da ciò discende che la cartella impugnata deve essere annullata.

impugnare una cartella esattoriale originata da multe - Omessa indicazione del responsabile del procedimento

La cartella esattoriale impugnata è illegittima per violazione dell'articolo 7 comma 2 della Legge 27.07.2000 numero 212.

Infatti non reca l'indicazione del soggetto responsabile del procedimento così come prevede il suddetto articolo 7 della legge 212/2000. La norma in questione, infatti, stabilisce che gli atti dell'amministrazione finanziaria e dei concessionari della riscossione devono tassativamente indicare:

  1. l'ufficio presso il quale è possibile ottenere informazioni complete in merito all'atto notificato o comunicato ed il responsabile del procedimento;
  2. l'organo o l'autorità amministrativa presso i quali è possibile promuovere un riesame anche nel merito dell'atto in sede di autotutela;
  3. le modalità, il termine, l'organo giurisdizionale o l'autorità amministrativa cui è possibile ricorrere in caso di atti impugnabili.

La Corte Costituzionale,con la nota ordinanza numero 377 del 09.11.2007, ha precisato in proposito "che l'obbligo imposto ai concessionari di indicare nelle cartelle di pagamento il responsabile del procedimento, ha lo scopo di assicurare la trasparenza dell'attività amministrativa,la piena informazione del cittadino e la garanzia del diritto di difesa, che sono altrettanti aspetti del buon andamento e dell'imparzialità della pubblica amministrazione di cui all'articolo 97, primo comma, della Costituzione.

Pertanto, in assenza dell'indicazione del responsabile del procedimento all'interno della cartella, con l'esatto indirizzo, la suddetta cartella deve essere annullata.

impugnare una cartella esattoriale originata da multe - Maggiorazione per ritardato pagamento non dovuta

La cartella esattoriale è illegittima considerato che è stata applicata la maggiorazione per ritardato pagamento ex articolo 27 comma 6 della legge numero 689/81.

Tali somme - riguardante la maggiorazione - non sono dovute giacchè la suindicata normativa attiene ad una fattispecie del tutto diversa rispetto a quella prospettata nel caso di specie; essa infatti riguarda l'ipotesi in cui sia sta emessa una ordinanza ingiunzione (quelle emesse dal Prefetto) e non - come nel caso in esame - l'ipotesi in cui è stato emesso un verbale di accertamento.

impugnare una cartella esattoriale originata da multe - Tasso di interesse applicato superiore a quello usurario

Anche il tasso di interesse applicato per il calcolo della maggiorazione è errato. Basti considerare che la legge 689/81 è stata emanata in un periodo in cui i tassi di rendimento dei titoli dello Stato erano superiori al 15°/o e che la maggiorazione del 10% semestrale, di cui al più volte citato articolo 27, non è mai stata correttamente adeguata alle variazioni dei tassi di interesse;attualmente infatti, il tasso del 20% annuo viene definito usurario e penalmente perseguito. Quanto precede determina automaticamente l'illegittimità della cartella di pagamento (tasso 20%) perché prevede l'onere del tasso annuo superiore ai limiti fissati dalla legge.



impugnare una cartella esattoriale originata da multe - Omessa notifica degli atti presupposti

Sussiste, inoltre, una ulteriore illegittimità riguardante l'obbligo di pagamento della sanzione amministrativa perché non sono stati mai notificati gli atti presupposti - verbali di accertamento di violazione ed intimazione a pagare o comunque sono stati notificati irritualmente oppure a persone per cui la notifica è nulla. Manca un valido titolo legittimante l'iscrizione a ruolo; infatti non sono mi stati notificati i verbali di accertamento di violazione al codice della strada richiamati nella cartella impugnata.

Neanche l'intimazione al pagamento è stata notificata alla parte interessata. Al riguardo giova ricordare che la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha sempre chiarito che l'emissione della cartella è illegittima quando non vengono notificati regolarmente gli atti presupposti; ed,inoltre, ha precisato che tale illegittimità sia da qualificare come carenza di un valido titolo legittimante l'iscrizione a ruolo, trattandosi di un vizio attinente la cartella esattoriale avente funzione analoga all'atto di precetto (Cass. 28.06.2002 numero 9498).

impugnare una cartella esattoriale originata da multe - Decadenza del diritto di riscossione

Nel caso in esame, sussiste, poi, una decadenza del diritto di riscossione, non avendo la pubblica amministrazione rispettato il termine di decadenza stabilito dall'articolo 17 DPR numero 602/1973 e successive modifiche. Infatti, la suddetta norma stabilisce che le somme dovute dai contribuenti sono iscritte in ruoli resi esecutivi a pena di decadenza "entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello in cui l'accertamento è diventato definitivo". Appare allora del tutto evidente la decadenza della possibilità del recupero mediante ruolo di tutte le voci indicate nella cartella. In tal senso Cassazione Sezioni Unite numero 562 del 2000, secondo cui deve essere esperito il rimedio dell'opposizione all'esecuzione ex articolo 615 cpc qualora si eccepisca la decadenza del diritto alla riscossione.

impugnare una cartella esattoriale originata da multe - Mancanza assoluta di motivazione

Vi è altresì, una mancanza assoluta di motivazione dal momento che nella cartella impugnata non emergono, in maniera di consentire un'adeguata difesa, i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'Amministrazione. In altri termini non emergono dalla suddetta cartella idonei motivi per cui la parte interessata non è stata in grado di recepire il ragionamento logico in base al quale l'Amministrazione ha emesso l'atto impugnato anche in considerazione che non sono stati illustrati in maniera comprensibile gli atti presupposti.

In tale contesto, la parte attrice non è in grado di effettuare alcuna valutazione al riguardo. Da ciò discende che la suddetta cartella deve essere annullata anche sotto quest'ultimo profilo.

Se non a Berlino, sicuramente a Roma c'è un Giudice. Equitalia è avvisata!

Il primo giorno di marzo dell'anno 2012 il Giudice di Pace di Roma, quinta sezione, dott.ssa Maria Gabriella Conocchiella, ha emesso una sentenza che può rappresentare un utile vademecum ad uso del cittadino per proporre ricorso contro la cartella esattoriale originata da multe, ex articolo 615 del codice di procedura civile.

il testo integrale della sentenza

Un grazie all'avvocato Luca Tantalo, autore dell'articolo "Equitalia e cartelle esattoriali - un’interessante sentenza del GdP di Roma" pubblicato su diritto.net che ci ha consentito di venire a conoscenza dell'"esplosiva" sentenza.

Riepilogo sulle possibili motivazioni a cui si può ricorrere per impugnare una cartella esattoriale originata da multa

  1. innanzitutto la notifica deve essere effettuata con consegna da parte dell'ufficiale giudiziario direttamente nelle mani del destinatario, presso la sua residenza o sul luogo di lavoro. Nel caso di temporanea irreperibilità del destinatario, l’ufficiale giudiziario deve consegnare copia dell'atto a una persona di famiglia o abitualmentte addetta alla casa, all'ufficio o all'azienda, purché non minore di quattordici anni o non incapace. La notifica può avvenire anche per posta, con spedizione di un plico. Se la posta viene ricevuta e firmata da persona non convivente con il destinatario, la notifica è come se non fosse mai avvenuta e la cartella è nulla.
  2. la notifica della cartella esattoriale deve essere preceduta dalla notifica del cosiddetto atto presupposto (il verbale di multa) il cui mancato pagamento ha determinato l'iscrizione a ruolo degli importi dovuti e la successiva emissione della cartella stessa. Qualora si sospetti che la notifica del verbale sia stata omessa, bisogna verificare che essa non sia stata perfezionata per compiuta giacenza. Se i verbali di accertamento di violazione al codice della strada, richiamati nella cartella esattoriale, non sono mai stati notificati, o non sono stati notificati secondo le procedure previste, la cartella è nulla (Cassazione sentenza numero 9498 del 28 luglio 2002).
  3. Se l’infrazione al codice della strada è stata commessa da oltre cinque anni all'indietro nel tempo a partire dalla notifica della cartella esattoriale, la sanzione è inefficace, in quanto prescritta, e bisogna presentare ricorso avverso la cartella.
  4. La cartella esattoriale deve sempre indicare il soggetto responsabile del procedimento, così come stabilito dall'articolo 7 della legge 212/2000. A tale proposito va ricordato che la Corte Costituzionale, con l’ordinanza numero 377 del 09.11.2007, ha precisato che l’obbligo imposto ai concessionari di indicare nelle cartelle di pagamento il responsabile del procedimento, ha lo scopo di assicurare la trasparenza dell'attività amministrativa, la piena informazione del cittadino e la garanzia del diritto di difesa, che sono altrettanti aspetti del buon andamento e dell'imparzialità della pubblica amministrazione di cui all'articolo 97, primo comma, della Costituzione. Inoltre, gli atti dell'amministrazione finanziaria e dei concessionari della riscossionedevono sempre indicare:
    1. l’ufficio presso il quale è possibile ottenere informazioni complete in merito all'atto notificato o comunicato ed il responsabile del procedimento;
    2. l’organo o l’autorità amministrativa presso i quali è possibile promuovere un riesame anche nel merito dell'atto in sede di autotutela;
    3. le modalità, il termine, l’organo giurisdizionale o l’autorità amministrativa cui è possibile ricorrere in caso di atti impugnabili.

    In assenza di tali informazioni, riportate chiaramente all'interno della cartella esattoriale, ed in particolare, mancando l’indicazione del responsabile del procedimento, la cartella esattoriale va impugnata perchà ne sia sancita la nullità.

  5. Nella notifica della cartella esattoriale originata da multa, devono essere rispettati i termini di decadenza per la riscossione. Infatti, come stabilito dall'articolo 17 del DPR numero 602/1973 e successive modifiche, le somme pretese vanno iscritte, pena decadenza, in ruoli resi esecutivi entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello in cui l’accertamento è diventato definitivo. Per questo motivo, anche la data di esecutività del ruolo deve essere chiaramente indicata nella cartella esattoriale. Se la somma è stata iscritta a ruolo successivamente a tale termine la cartella è nulla (Cassazione Sezioni Unite sentenza numero 562/2000).
  6. Per le sole multe elevate dalla Polizia Municipale e dagli altri organi comunali (quindi non nel caso di contravvenzioni comminate da Polizia Stradale, Carabinieri, Polizia provinciale o forestale) la cartella esattoriale deve essere notificata entro due anni dalla data di accertamento. Questo è quanto previsto, a partire dal 1° gennaio 2008, nell’articolo 1, comma 153, della Legge numero 244/2007 (finanziaria 2008).

Come ultima nota ricordiamo, anche se appare evidente dal contenuto dell'articolo, che le procedure ex articolo 615 e 617 codice di procedura civile richiedono sempre patrocinio forense, risultando esse forme ordinarie di opposizione, rispettivamente, all'esecuzione e agli atti esecutivi.

18 aprile 2012 · Rosaria Proietti

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Stai leggendo Una sentenza esplosiva recapitata ad Equitalia Autore Rosaria Proietti Articolo pubblicato il giorno 18 aprile 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 18 maggio 2017 Classificato nella categoria contenzioso e impugnazione cartelle esattoriali originate da multe Inserito nella sezione cartelle esattoriali - cartelle di pagamento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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