Al coniuge separato resta il diritto di natura personale opponibile ai terzi creditori in caso pignoramento della casa assegnata in sede di separazione

La sentenza in commento è solo apparentemente in contrasto con le precedenti (Cassazione, sentenza del 23 marzo 2006, numero 4719; Cassazione, Sezioni Unite, 29 luglio 2002, numero 11096) secondo le quali il provvedimento di assegnazione della casa coniugale, in sede di separazione personale o divorzio, non è idoneo a costituire un diritto reale di uso o di abitazione a favore dell'assegnatario, ma solo un diritto di natura personale, opponibile, se avente data certa, ai terzi entro nove anni, ai sensi dell'articolo 1599 del Codice civile, o altrimenti anche dopo i nove anni se il titolo sia stato in precedenza trascritto.

16 giugno 2014 · Ludmilla Karadzic

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