Separazione fittizia - i dati

L'Istat conferma la crescita dell'instabilità coniugale, ma è difficile capire quante sono i veri divorzi, oggi, in Italia.

Nel caso della separazioni fittizie, anche se gli esperti parlano di tendenza in aumento, non esistono studi statistici pronti a dare una stima del fenomeno.

A illustrare, invece, come stia crescendo in generale il numero delle separazioni, è l'ultimo rapporto Istat "Separazioni e divorzi in Italia": nel 1995 per ogni 1.000 matrimoni si contavano 158 separazioni e 80 divorzi, nel 2011 si arriva a 311 separazioni e 182 divorzi.

L'Istituto sottolinea poi che la tipologia di procedimento più scelta dai coniugi è proprio quella consensuale: nel 2012 si sono chiuse con questa modalità l'84,8% delle separazioni e il 69,4% dei divorzi.

Il dato non fa un differenziazione tra le separazioni reali e quelle artefatte, ma alcuni campanelli d'allarme si possono leggere tra le righe del report.

Il 72% delle separazioni e il 62% dei divorzi hanno riguardato coppie con figli avuti durante il matrimonio e la crisi coniugale sempre più spesso è arrivata a colpire i quarantenni e non ha risparmiato gli ultrasessantenni.

L'Istituto di statistica ha spiegato questo innalzamento dell'età della separazione come il risultato della sempre maggiore propensione allo scioglimento delle unioni di lunga durata e come frutto di un processo d'invecchiamento complessivo della popolazione dei coniugati, dovuto alla posticipazione del matrimonio.

Alcuni commercialisti, invece, hanno visto in questi numeri lo specchio di un'Italia che cerca di eludere, quando può, il fisco, per far fronte alle spese di tutti i giorni.

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