Separazione dei beni per evitare recupero crediti da estero

Recupero crediti da Ungheria - Troppo tardi per ricorrere a separazione dei beni?

Mia moglie è ungherese e abbiamo scoperto in questi giorni che è stata vittima di una truffa da parte di suo padre, il quale le ha intestato delle quote di una società a sua insaputa (non per farle del bene, dati i pessimi rapporti).

Ne siamo venuti a conoscenza perché il fisco magiaro ha addebitato 28.000 euro circa sul conto che mia moglie conserva in Ungheria (per tasse non pagate, supponiamo, più eventuali sanzioni). Al di là delle vicende processuali che sicuramente ci saranno, vorrei sapere cosa rischio io in Italia? Abbiamo un conto corrente con i nostri risparmi, siamo in affitto e non abbiamo auto, ma abbiamo due figli e non poter accedere al conto mi terrorizza; possono "bloccarci" il conto? Ci converrebbe ritirare tutti i risparmi? In questo caso ci sono alternative a metterli sotto il materasso? Oppure devono per forza passare attraverso un tribunale italiano e quindi io avrei tutto il tempo di svuotare il conto? E' troppo tardi per ricorrere alla separazione dei beni? Ed eventualmente cosa dovrei fare?

Un'ultima domanda ho letto sul forum di una proposta UE per facilitare il recupero crediti nell'Unione, facilitando i pignoramenti e le procedure di riscossione in genere, potrei sapere il nome della proposta, almeno la tengo d'occhio nel caso venga approvata?

Evoluzione della normativa europea in tema di mutua assistenza fra paesi membri

Mi spiace, ma non sono in grado di darle riferimenti precisi e fruibili circa l'evoluzione della normativa europea in tema di mutua assistenza fra paesi membri della Comunità Europea nel campo del recupero crediti (fiscali e non). Naturalmente si tratta di provvedimenti rubricati con codici particolari e non con il nome.

Noi, peraltro, facciamo già tantissima fatica a seguire l'iter di quelle poche leggi riguardanti problematiche debitorie che vengono promulgate in Italia e continuamente modificate, senza mai confluire in un testo unico.

A parte questo, non credo sia il caso di tutelarsi monitorando l'entrata in vigore di questa o quella normativa comunitaria. Basterebbero una piccola distrazione, un ritardo nella pubblicazione del dispositivo ed una notifica per compiuta giacenza, in conseguenza ad una momentanea irreperibilità di sua moglie e sua, e la frittata risulterebbe servita.

Lei deve semplicemente modificare, senza attendere oltre, il regime coniugale di comunione dei beni (se è quello che avete adottato) in regime di separazione dei beni.

Deve poi chiudere il conto cointestato, aprirne uno a suo esclusivo nome e, semmai, concedere a sua moglie la delega ad operare con disposizione di bonifici, prelievi di cash e firma di assegni.

25 ottobre 2012 · Genny Manfredi

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